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Ex fedelissimo

Sandro Bondi e lo sfogo contro Berlusconi: "Come andò veramente con Monti, Napolitano, Letta e Alfano"

Sandro Bondi e lo sfogo contro Berlusconi: "Come andò veramente con Monti, Napolitano, Letta e Alfano"

L'ex coordinatore del Pdl Sandro Bondi, oggi senatore pro-Renzi con Denis Verdini, sceglie Repubblica per sfogarsi e dire tutta la (sua) verità sui drammatici momenti che hanno portato alla fine dell'ultimo governo Berlusconi. "Al culmine della crisi del suo ultimo governo, Berlusconi, nonostante ciò che disse in seguito, diede il via libera a Monti durante una riunione a Palazzo Grazioli nel corso della quale ci fece preliminarmente ascoltare in viva voce ciò che ne pensavano Ennio Doris di Mediolanum e l'amministratore delegato di Mediobanca Alberto Nagel. In questo modo eravamo messi sull'avviso della sua decisione". In sostanza, spiega Bondi, le aziende di Berlusconi "venivano sempre prima di tutto". "La nostra autonomia politica era pari a zero. L'unico ad aver avuto la forza e il coraggio di un gesto di indipendenza è stato Angelino Alfano. All'epoca mi opposi a lui, nonostante l'amicizia che ci legava, per l'ennesimo atto di sottomissione a Berlusconi. Pure Fitto e Verdini furono in prima linea contro la scelta di Alfano, ma poco dopo Berlusconi li trattò alla stessa stregua. Mi creda, anche chi è rimasto prima o poi sopporterà questa sorte".

"Napolitano ci ha salvato" - "La mia convinzione - continua Bondi - è che anche Alfano, se non fosse stato maltrattato pubblicamente, avrebbe chinato il capo un'altra volta, ma Berlusconi in realtà non gli diede appello. L'intimazione di uscire dal governo Letta, come risposta alla sua condanna giudiziaria, avrebbe gettato l'Italia nel caos politico, favorendo probabilmente ancor più l'ascesa di Grillo e del suo movimento. Nell'occasione il ruolo di Napolitano è stato fondamentale. È stato lui a guidare l'Italia verso l'uscita dalla crisi. Berlusconi lo ha pregato di restare al Quirinale salvo poi accusarlo di ogni misfatto. Ha richiesto a Napolitano quello che non poteva ottenere e ha rifiutato ciò che invece il Presidente era disposto a riconoscergli". E il "patto del Nazareno"? "Merito di Verdini, che ha aiutato Berlusconi a rientrare in gioco, ottenendo da Renzi un riconoscimento politico non scontato e dovuto. Silvio avrebbe potuto utilizzare quest'ultimo attestato come un'opportunità per lasciare una memoria positiva del suo ruolo nella storia d'Italia, ma l'ha rifiutata e sprecata. Oggi Forza Italia è incomprensibile per chi non conosca la vita privata di Berlusconi".

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Commenti all'articolo

  • lupoWolf

    29 Dicembre 2015 - 01:01

    Cacasotto infame

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  • RatioSemper

    29 Dicembre 2015 - 01:01

    A cosa servono le confessioni? ad attutire il senso di colpa, ma il dilemma rimane: stava più male prima (da servo) o sta più male oggi(da giuda)? in realtà quando c'è la pagnotta non si sta mai male. Quando si dice: un uomo per tutte le stagioni....

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  • dodo1861int

    28 Dicembre 2015 - 18:06

    due infami il fro....e la fornara andate a lavorare stronzi malefici

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  • Ben Frank

    Ben Frank

    28 Dicembre 2015 - 18:06

    Questo Giuda schifoso dovrebbe tacere, o perlomeno parlare quando gli ricresceranno i capelli e la sua amata mummia diventerà miss Italia.

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