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La profezia del costituzionalista Ainis

Michele Ainis: "Nel 2016 Renzi scioglierà le Camere e Di Maio diventerà premier"

Michele Ainis:

Il nuovo anno porterà con sé un cambiamento nella politica italiana radicale e per certi aspetti inaspettato. Ne è convinto il costituzionalista Michele Ainis che in un'intervista a Il Giornale non nasconde più di un dubbio sulla tenuta di Matteo Renzi sulla poltrona di Palazzo Chigi. Al premier viene riconosciuta la grande capacità di comunicare: "Fa il suo mestiere - dice Ainisi - propagare ottimismo e raccontare i buoni risultati del suo governo". Obiettivi più o meno raggiunti, almeno con il varo di una serie di riforme con Scuola e Lavoro. Ma sul cammino del segretario del Pd c'è l'ostacolo delle elezioni amministrative, che già in un precedente storico recente hanno deciso la caduta di un governo di centrosinistra: "D'Alema docet - ricorda l'edorialista del Corriere della sera - Investì tutto sul voto amministrativo, perse le elezioni e perse il governo. Da allora tutti i premier, da Prodi a Berlusconi, hanno sempre preso le distanze dal voto amministrativo". Per questo Renzi tende a non parlare mai in Tv del prossimo appuntamento elettorale, continua nella sua azione pseudo-grillina di attacco alla classe dirigente del passato, ma alla lunga il bluff emergerà: "dove c'è da disegnare un nuovo paesaggio istituzionale non si vede il nuovo che avanza".

Il nuovo - Con il premier sempre più in difficoltà, gli avversari non potranno stare a guardare. Così il prof. Ainis analizza la situazione nell'opposizione del centrodestra alla ricerca di un'identità: "Gli italiani non sono comunisti trinariciuti, in maggioranza sono moderati. Il problema per la destra - ricorda Ainis - è trovare un leader. Che non può essere Salvini, troppo poco moderato. Ci vorrebbe un Berlusconi degli anni '80-'90, o un Di Maio di oggi. Una persona innovativa e rassicurante". Ecco appunto il grillino torna come uno dei nomi più gettonati per Palazzo Chigi, anzi Ainis non ha dubbi su quel che accadrà nel 2016: "Il Pd ottiene un buon risultato alle amministrative e Renzi un ottimo successo al referendum costituzionale in autunno. A quel punto c'è lo scioglimento anticipato delle Camere, anche perché sarebbe bizzarro che rimanga in vita un Senato che non c'è più. Il Pd però non prende il 40% e vanno al ballottaggio Renzi e Di Maio. Il primo va a casa, il secondo diventa presidente del Consiglio.

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Commenti all'articolo

  • latanadellele

    21 Febbraio 2016 - 11:11

    magari!sarebbe come quando il fascismo è stato sconfitto.la fine della guerra ,finalmente giustizia sociale,la fine dei soprusi, della corruzione.Ma gli italiani sono pronti a supportare sempre la volontà dei 5Stelle a debellare tutto quanto praticato dalla vecchia politica?.Gli italiani sono corrotti come i nostri politici..e quando gli tocchi gli interessi personali..ecco che si vendono x 2sold

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  • corrado.mure

    20 Febbraio 2016 - 19:07

    speriamo in Di Maio

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  • josef.sezzinger

    11 Gennaio 2016 - 16:04

    Pura fantascienza. Renzi resterà dov'è sino a quando non gli troveranno un omologo. Per i moderati ormai il tempo di Governo è svanito e sepolto da un tale di Nome Silvio Berlusconi che assieme a un certo Gianfranco Fini passeranno alla Storia come i distruttori di un'intera area di voto popolare per motivi di interessi personali. Hanno bruciato in 2 anni un Capitale elettorale immenso.

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  • v.fiore

    03 Gennaio 2016 - 18:06

    Tutto auspicabile. Avverrà solo se si farà un serio controllo sulle schede elettorali. Faranno l'impossibile per rimanere al potere. Sanno che, con Di Maio alla Presidenza del Consiglio, dovranno giustificare tante questioni, Luigi non è ricattabile.

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