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Auguri dal Quirinale

Il messaggio di fine anno del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: lavoro, tasse e ambiente

Il messaggio di fine anno del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: lavoro, tasse e ambiente

Nel suo primo discorso da Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha scelto il salotto del Quirinale per il messaggio agli italiani, a differenza di quasi tutti i suoi predecessori che avevano preferito la scrivania settecentesca dell'ufficio presidenziale. Sfiora appena la politica estera, ma non tocca per niente i temi caldi della politica italiana, a cominciare dalla questione banche e dalle migliaia di truffati dalle obbligazioni subordinate. L'inizio del discorso è tutto sui problemi del lavoro ancora da risolvere: «L’occupazione è tornata a crescere. Ma questo dato positivo, che pure dà fiducia, l’uscita dalla recessione economica e la ripresa non pongono ancora termine alle difficoltà quotidiane di tante persone e di tante famiglie". Mattarella rivolge l'attenzione ai disoccupati di ogni età: "Il lavoro manca ancora a troppi dei nostri giovani. Sono giovani che si sono preparati, hanno studiato, posseggono talenti e capacità e vorrebbero contribuire alla crescita del nostro Paese. Ma non possono programmare il proprio futuro con la serenità necessaria. Accanto a loro penso a tante persone, quarantenni e cinquantenni, che il lavoro lo hanno perduto, che faticano a trovarne un altro e che vivono con la preoccupazione dell’avvenire della propria famiglia. Penso all’insufficiente occupazione femminile. Il lavoro manca soprattutto nel Mezzogiorno. Si tratta di una questione nazionale. Senza una crescita del Meridione, l’intero Paese resterà indietro".

Tasse - "Un elemento che ostacola le prospettive di crescita è rappresentato dall’evasione fiscale - ha detto Mattarella - Secondo uno studio, recentissimo, di pochi giorni fa, di Confindustria, nel 2015 l’evasione fiscale e contributiva in Italia ammonta a 122 miliardi di euro. 122 miliardi! Vuol dire 7 punti e mezzo di PIL. Lo stesso studio calcola che anche soltanto dimezzando l’evasione si potrebbero creare oltre trecentomila posti di lavoro: gli evasori danneggiano la comunità nazionale e danneggiano i cittadini onesti. Le tasse e le imposte sarebbero decisamente più basse se tutti le pagassero".

Ambiente - Inevitabile il tema dell'emergenza inquinamento di forte attualità negli ultimi giorni: "In questi giorni avvertiamo allarme per l’inquinamento, specialmente nelle grandi città. Il problema dell’ambiente, che a molti e a lungo è apparso soltanto teorico, oggi si rivela concreto e centrale. Mi auguro che lo si affronti con un comune impegno da parte di tutti". Il Presidente si è quindi rivolto al mondo politico: "Sono utili le diverse opinioni - e non si può certo comprimere il confronto politico - ma siamo di fronte anche alla natura, e ai suoi mutamenti, che contribuiscono a provocare siccità e alluvioni. In presenza di una sfida così grande, che coinvolge la salute, è necessario che prevalga lo spirito di collaborazione"

Terrorismo - Nell'anno dei due attentati a Parigi, Mattarella ha parlato dell'emergenza sicurezza: "Il terrorismo fondamentalista cerca di portare la sua violenza nelle città d’Europa, dopo aver insanguinato le terre medio-orientali e quelle africane. Realizzare condizioni di pace e stabilità per i popoli di quei Paesi è la prima risposta necessaria, anche per difendere l’Europa e noi stessi. La prosperità, il progresso, la sicurezza di ciascuno di noi sono strettamente legati a quelli degli altri. Non esistono barriere, naturali o artificiali, che possano isolarci da quel che avviene oltre i nostri confini e oltre le frontiere dei nostri vicini. In questi decenni di pace e di democrazia - ha aggiunto - abbiamo sempre dispiegato un impegno costante in difesa di questi valori, ovunque siano minacciati", ha aggiunto, «La presenza diffusa dei nostri militari all’estero lo testimonia. A loro - e ai tanti volontari - va grande riconoscenza". Sia chiaro che «Il terrorismo ci vuole impaurire e condizionare. Non glielo permetteremo. Difenderemo le conquiste della nostra civiltà e la libertà delle nostre scelte di vita. Con questo spirito abbiamo sentito, tutti, su di noi la sofferenza dei
parenti delle vittime di Parigi e ci siamo stretti intorno alla famiglia di Valeria Solesin", ha proseguito il Capo dello Stato "Le nostre Forze di polizia e i nostri servizi di sicurezza stanno agendo con serietà e con competenza per difendere la tranquillità della nostra vita. Il pericolo esiste ma si sta operando con grande impegno per prevenirlo".

Immigrazione - "Il fenomeno migratorio - ha detto Mattarella - nasce da cause mondiali e durerà a lungo. Non ci si può illudere di rimuoverlo, ma si può governare. E si deve governare. Può farlo con maggiore efficacia l’Unione Europea e la stiamo sollecitando con insistenza. Occorrono regole comuni per distinguere chi fugge da guerre o persecuzioni e ha, quindi, diritto all’asilo, e altri migranti che vanno invece rimpatriati, sempre assicurando loro un trattamento dignitoso. L’Italia ha conosciuto bene, nei due secoli passati, la sofferenza e la fatica di chi lascia casa e affetti e va, da emigrante, in terre lontane. Il nostro è diventato, da alcuni anni, un Paese di immigrazione. Molte comunità straniere si sono insediate regolarmente nel nostro territorio, generalmente bene accolte dagli italiani. Bisogna lavorare per abbattere, da una parte e dall’altra, pregiudizi e diffidenze, prima che divengano recinti o muri, dietro i quali potrebbero nascere emarginazione e risentimenti - ha aggiunto - Serve accoglienza, serve anche rigore - ha sottolineato il Capo dello Stato - Chi è in Italia deve rispettare le leggi e la cultura del nostro Paese. Deve essere aiutato ad apprendere la nostra lingua, che è un veicolo decisivo di integrazione. Larghissima parte degli immigrati rispetta le nostre leggi, lavora onestamente e con impegno, contribuisce al nostro benessere e contribuisce anche al nostro sistema previdenziale, versando alle casse dello Stato più di quanto ne riceva. Quegli immigrati che, invece, commettono reati devono essere fermati e puniti, come del resto avviene per gli italiani che delinquono".

Giubileo - "Nell’anno che sta per aprirsi si svolgerà il maggior percorso del Giubileo della Misericordia, voluto da Francesco, al quale rivolgo i miei auguri ed esprimo riconoscenza per l’alto valore del suo magistero. È un messaggio forte che invita alla convivenza pacifica e alla difesa della dignità di ogni persona. Con una espressione laica potremmo tradurre quel messaggio in
comprensione reciproca, un atteggiamento che spero si diffonda molto nel nostro vivere insieme".

Legalità - "Negli ultimi anni è cresciuta la sensibilità per il valore della legalità. Soprattutto i più giovani esprimono il loro rifiuto per comportamenti contrari alla legge perchè capiscono che malaffare e corruzione negano diritti, indeboliscono la libertà e rubano il loro futuro. Contro le mafie - ha ricordato - stiamo conducendo una lotta senza esitazioni, e va espressa riconoscenza ai magistrati e alle forze dell’ordine che ottengono risultati molto importanti. Vi è, poi, l’illegalità di chi corrompe e di chi si fa corrompere - ha aggiunto - Di chi ruba, di chi inquina, di chi sfrutta, di chi in nome del profitto calpesta i diritti più elementari, come accade purtroppo spesso dove si trascura la sicurezza e la salute dei lavoratori. La quasi totalità dei nostri concittadini crede nell’onestà. Pretende correttezza - ha proseguito - La esige da chi governa, ad ogni livello; e chiede trasparenza e sobrietà. Chiede rispetto dei diritti e dei doveri. Sono numerosi gli esempi di chi reagisce contro la corruzione, di chi si ribella di fronte alla prepotenza e all’arbitrio".

Italia nel mondo -  "Sappiamo tutti che quando si parla di noi italiani le prime parole che vengono in mente sono genio, bellezza, buon gusto, inventiva, creatività - ha sottolineato il presidente della Repubblica in uno degli ultimi passaggi del suo discorso di fine anno - Sappiamo anche che spesso vengono seguite da altre, non altrettanto positive: scarso senso civico, particolarismo, individualismo accentuato. Ricevo ogni giorno molte lettere e, in questo mio primo anno di presidenza, in giro per l’Italia e al Quirinale, ho incontrato tante persone e conosciuto le loro storie. Parlano di coraggio, di impegno, di spirito d’impresa,
di dedizione agli altri, di senso del dovere e del bene comune, di capacità professionali, di eccellenza nella ricerca. E non
si tratta di eccezioni. Nei miei colloqui con i rappresentanti di altri Paesi, in Italia e all’estero, ho sempre colto una considerazione e una fiducia nei confronti dell’Italia e degli italiani maggiori di quanto, a volte, noi stessi siamo disposti a riconoscere. L’Italia è ricca di persone e di esperienze positive. A tutte loro deve andare il nostro grazie".

Le donne - L’ultima parte del discorso di fine anno, Sergio Mattarella la dedica alle donne, ai disabili e agli anziani. Ma è in particolare alle donne italiane che il presidente della Repubblica vuole rivolgere un "pensiero di riconoscenza". E non a caso, tra le poche citazioni fatte nel suo discorso, quattro sono dedicate a donne. La prima, a Valeria Solesin, la ragazza italiana uccisa negli attentati di Parigi dello scorso novembre. Poi, Mattarella, nel sottolineare come l’Italia sia "ricca di persone e di esperienze positive", a cui "deve andare il nostro grazie", cita tre figure "emblematiche: Fabiola Gianotti, che domani assumerà la direzione del Cern di Ginevra, Samantha Cristoforetti, che abbiamo seguito con affetto nello spazio, Nicole Orlando, l’atleta paralimpica che ha vinto quattro medaglie d’oro. Nominando loro - spiega Mattarella - rivolgo un pensiero di riconoscenza a tutte le donne italiane".

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Commenti all'articolo

  • Piranhaottavo

    06 Gennaio 2016 - 15:03

    Già ma Mattarella da uomo senza coppola sa bene che non bisogna parlare al . . conducente ( raccomandato ) dal suo Predecessore !

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  • luckybonin

    02 Gennaio 2016 - 10:10

    Chiedo al Presidente Mattarella come si possa combattere l'evasione fiscale con un parlamento composto per l'80% da professionisti a rischio dichiarazione dei redditi infedele. Sarebbe come pretendere che il marito per fare dispetto alla moglie si tagliasse gli attributi. Imitiamo il mondo anglosassone. Pagare tutti per pagare meno è una colossale bufala.

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  • arwen

    02 Gennaio 2016 - 10:10

    L'ennesimo ammasso di banalità e buone intenzioni.

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  • ignazio runfola

    02 Gennaio 2016 - 09:09

    condivo in pieno il discorso del Presidente, che ho ascoltato con molta attenzione. In particolare,quanto alle considerazioni sull'evasione fiscale, va però detto che è, si , deprecabile, ma almeno quanto lo è la spregiudicata ed intollerabile perseveranza della politica nel voler mantenere privilegi che hanno il sapore dell'estorsione ai danni del patrimonio pubblico alimento con le tasse.

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