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L'anno del Cav

La sentenza tsunami per Berlusconi. Il piano per il 2016: cosa farà

La sentenza tsunami per Berlusconi. Il piano per il 2016: cosa farà

È maggio il mese di Silvio Berlusconi. Non perché lo dica Branko, ma la Corte dei diritti umani di Strasburgo. Il Cavaliere si è rivolto a un tribunale sovranazionale per trovare quella giustizia che non ha ottenuto in Italia. L' ex premier ha presentato ricorso contro la legge Severino, che a suo avviso non può essere applicata retroattivamente al suo caso. La Corte di Strasburgo «doveva decidere a ottobre», ma poi «una manina», ha denunciato il Cavaliere, «ha spostato la data». A maggio.

Quella sentenza sarà uno spartiacque. Tutte le scelte politiche di Silvio dipendono dalla piena riabilitazione che può arrivare soltanto dall' Europa. Berlusconi aveva provato a rivolgersi al governo chiedendo una modifica della Severino, «era uno degli accordi del patto del Nazareno», ha rivelato successivamente. Ma poi Matteo Renzi si è tirato indietro.

E la collaborazione tra Partito democratico e Forza Italia è finita nel giorno dell' elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Se Strasburgo dovesse dare ragione all' ex premier, egli potrebbe tornare con pieno diritto alla politica attiva. Si era pensato anche a una sua possibile candidatura al consiglio comunale di Milano, fatto accaduto più volte in passato. Ma i tempi della Corte dei diritti umani, se confermati, non coinciderebbero con quelli della presentazione delle liste. In ogni caso, rinfrancato da una sentenza a lui favorevole, Berlusconi troverebbe nuovamente il gusto di fare politica.

La prima priorità è quella di mettere mano a Forza Italia, che si sta liquefacendo giorno dopo giorno. Il Cavaliere ha promesso cambiamenti nella classe dirigente, con l' individuazione di nuovi criteri democratici di scelta del personale politico. Silvio ha anche annunciato ai suoi che sta studiando il modo per veicolare le risorse economiche fondamentali per l' attività politica. Se invece la decisione di Strasburgo dovesse confermare la tesi della Cassazione, allora ciao. Si tratterebbe di un nuovo motivo di disaffezione per un uomo che già confessa di essere stanco della politica, dei «riti romani» e della «mediocrità umana» che ciondola nella capitale.

Salvatore Dama

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Commenti all'articolo

  • Uchianghier

    Uchianghier

    04 Gennaio 2016 - 11:11

    Ma come la Mafia è arrivata fino alla Corte di Strasburgo?

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  • Franco Pezzali

    02 Gennaio 2016 - 15:03

    Quando leggo i commenti dei vari Timoty Owen o Roki Leone, non me la prendo per la loro povertà di intelletto, anzi, con un....."poveretti", si potrebbero poi ignorare e sarebbe tutto finito. No!, non me la prendo con loro, ma mi fa tanta rabbia che anche loro non debbano provare "la Giustizia" all'italiana come "non solo Berlusconi" ha provato e continuano a provare. Questo si che fa rabbia!

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    • tatta112

      02 Gennaio 2016 - 17:05

      Bravo, parole sante

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  • 47 biondi

    02 Gennaio 2016 - 15:03

    voi certamente a essere obbiettivi vi costa troppo,ma cercate di rimanere a galla,altrimenti fate concorrenza ai comici

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  • Franco Pezzali

    02 Gennaio 2016 - 15:03

    Purtroppo in Italia sembrano proliferare i Timoty Owen, i Roky Leone e gli Umberto Eco. Ma possibile che queste persone non riescano a fermarsi ed usare il cervello una volta nella loro vita e vedersi il marcio putrido delle lo coscienze, per un passato ed un presente ideologico da brivido, che cercano di evitare, nascondendolo, per paura di suicidarsi dalla vergogna ?

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