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L'attacco

Vespa demolisce la Merkel. "Sveglia, basta farci fregare da lei"

Vespa demolisce la Merkel.

Il promemoria sulla scrivania di Matteo Renzi al rientro dalla vacanze sulle Alpi lo ha piazzato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il suo ultimo discorso agli italiani la sera del 31 dicembre. Bruno Vespa nel suo primo editoriale del 2016 sul Quotidiano nazionale riconosce al Capo dello Stato l'essere riuscito a richiamare l'attenzione sul fatto che in Italia non va tutto alla grande come spesso cerca di far pensare il premier: "Gli ha ricordato il lungo elenco di compiti a casa - ha scritto Vespa - la cui soluzione è indispensabile alla crescita italiana. Le attese dei giovani che non lavorano, la disoccupazione dei quaranta/cinquantenni, la modesta occupazione femminile, la questione meridionale che si trascina da 150 anni ed è decisiva per lo sviluppo nazionale". Vespa ammette che non possono bastare i decreti legge per creare lavoro o sconfiggere l'evasione fiscale: "in parte figlia (illegittima) di una pressione fiscale e contributiva che quasi non ha l'uguale in Europa".

L'attacco - Tutti problemi importantissimi, sostiene Vespa, che però non devono distogliere dal vero campo di gioco sul quale si giocherà: "la partita più importante nelle prossime settimane: in Europa". La vittoria concreta per Renzi, e si spera per l'Italia, non può che passare da quanto il premier italiano riuscità a tenere ferma la posizione contro l'inaffidabilità di personaggi come Jean Claude Junker: "che fin da vent'anni fa - prima come ministro delle Finanze e poi pcome primo ministro, ricorda Vespa - ha trasformato Lussemburgo in un fantastico paradiso fiscale". E non si può dimenticare la cancelliera tedesca, Angela Merkel: "Che durante la crisi - ha rimarcato il giornalista Rai - ha speso 250 miliardi di aiuti di Stato per salvare il sistema bancario tedesco e oggi interpreta in senso restrittivo e probabilmente illegittimo lo statuto del fondo interbancario di garanzia per impedirci di salvare qualche migliaio di risparmiatori". Gli argomenti su cui l'Italia dovrebbe attaccare la cancelliera tedesca, secondo Vespa, non sono pochi: "Si oppone alla nascita della bad bank italiana che darebbe un gran sollievo al sistema. Fa affari con la Russia con il gasdotto Nord Stream e blocca il progetto Eni nel South Stream. Impedisce al tempo stesso di togliere le sanzioni alla Russia". Il divieto di fare affari con Mosca è costato solo all'economia italiana circa tre miliardi di euro. Adesso per Renzi è arrivato il momento di fare qualcosa di concreto.

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Commenti all'articolo

  • gilberto.fanfani

    04 Gennaio 2016 - 06:06

    Bravo Vespa, di nome e di fatto L'hai ritotta ad un puntaspilli ,quella per me ,una Nazi Kiapponen Damen

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  • feind_hort_mit

    04 Gennaio 2016 - 00:12

    Ah ecco bravo Vespa bisogna battere i pugni sul tavolo (che non esiste), così finalmente la Merkel acconsentirà alla realizzazione del paradiso in terra: gli USE. Peccato che il Vespa abbia dimenticato la fine fatta da un certo Tsipras e dal suo popolo... "play it again, Vespa", magari riuscirà a spiegare agli italiani che per tornare ad essere un paese normale occorre abbandonare l'euro!

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  • jon48

    03 Gennaio 2016 - 19:07

    Ma non capite che Renzi non è altro che un burattino nelle mani dell'affarismo. Il rottamatore si è dimostrato un eccellente carrozziere che ha stuccato tutti i rottami politici e li ha presentati per nuovi. Un carrozziere contro la Merkel? Facciamo già ridete abbastanza non facciamoci anche compatire.

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  • Happy1937

    03 Gennaio 2016 - 18:06

    Sono assolutamente d'accordo con Vespa. Da Monti compreso in poi abbiamo avuto una serie di lacché della Merkel. Renzi sembra smarcarsi troppo tardi.

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