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Il caso di Quarto

Gli sms che mettono nei guai i grilli. Gli insulti ai vertici, le minacce, i ricatti

Gli sms che mettono nei guai i grilli. Gli insulti ai vertici, le minacce, i ricatti

Il terremoto politico-giudiziario partito dal comune di Quarto rischia di travolgere non solo il sindaco Rosa Capuozzo, espulsa oggi dal Movimento Cinquestelle colpevole di non aver denunciato le pressioni subite. A tremare ora sono anche i pezzi da novanta del direttorio grillino, in particolare i campani Roberto Fico, presidente della commissione di Vigilanza Rai, e Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera. I loro nomi compaiono nelle ultime 150 pagine depositate dal pm Henry John Woodcock con i procuratori aggiunti Filippo Beatrice e Giuseppe Borrelli che indagano sull'inchiesta per voto di scambio e i ricatti tra i grillini alla guida della città.

I ricatti - Dalle carte dell'inchiesta emerge che i vertici del M5S sapevano dal 25 novembre scorso dei ricatti fatti sul sindaco da parte del consigliere comunale grillino Giovanni De Robbio. Lui sarebbe stato votato da imprenditori vicini alla Camorra che inizialmente volevano puntare su Mario Ferro, consigliere comunale Pd uscente, ma la lista dei Dem era stata esclusa per vizi di forma. Davanti ai ricatti di De Robbio, il sindaco Capuozzo aveva scelto la via del silenzio, in attesa che i suoi riferimenti politici a Roma le rispondessero su come avrebbe dovuto comportarsi.

Staff "chiavica" - In un'intercettazione del 15 dicembre scorso, il sindaco Capuozzo discute con il consigliere Daniela Manfrecola delle ripercussioni che potrebbe portare lo scandalo di De Robbio. Il sindaco si aspetta che dai vertici romani del Movimento arrivino indicazioni su come gestire mediaticamente il caso: "Ovviamente, finché non arrivano... cercare di rimanere il più in silenzio possibile, senza mettere manifesti". Il consigliere Monfrecola però è più preoccupata: "Digli a Fico (il deputato Roberto Fico, ndr) di non arrivare fra una settimana, perché noi tra una settimana non ci arriviamo". Capuozzo è d'accordo, anzi spera che non arrivi solo: "Spero che venga anche Luigi (Di Maio, vicepresidente della Camera,ndr) che è molto più duro". Il timore tra le due è concreto, Monfrecola dice: "Questa cosa è enorme, ci cade addosso, ci distrugge". Sempre a metà dicembre, in un'altra intercettazione il sindaco conferma di aver contattato Roberto Fico che le ha risposto: "Andate avanti tranquilli, quanto prima verrò". Nella conversazione con il capogruppo nel Consiglio Comunale grillino, Alessandro Nicolais, il sindaco è esasperata dall'attesa, il suo consigliere a quel punto sbotta: "E allora sono una chiavica pure loro (secondo la nota dei Carabinieri, si riferisce allo staff nazionale), perché se scrivono quali sono i requisiti per essere parte del Movimento e lui li ha disattesi, andava fatto fuori".

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Commenti all'articolo

  • jfilia

    13 Gennaio 2016 - 10:10

    come ampiamente dimostrato dai tabulati delle intercettazioni e dai screen shot delle chat il direttivo era completamente ignaro .... buon lavoro ed informate bene.

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  • fausta73

    12 Gennaio 2016 - 18:06

    Quindi sono Fico e Di maio che dovrebbero dimettersi

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    • jfilia

      13 Gennaio 2016 - 10:10

      in realtà no perche come ampiamente dimostrato dai tabulati delle intercettazioni e dagli screen shot delle chat ne erano allo scuro

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  • claudioarmc

    12 Gennaio 2016 - 17:05

    Le tre scimmiettine stellate si rivelano per quello che che sono : pupazzi eterodiretti

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  • gescon

    12 Gennaio 2016 - 15:03

    5 stelle amici dei boy scout o loro stessi boy scout ?

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