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Vince il partito che non esiste

Il sondaggio che affossa Renzi e Grillo. Cosa devono fare Salvini, Cav e Meloni

Sondaggio tg La7: il partito di centrodestra prima forza politica del Paese

Lo scandalo dei risparmiatori truffati dal crac delle banche e l'«effetto Quarto» iniziano a pesare su Partito democratico e Movimento 5 Stelle. Così, per la prima volta, il vento è cambiato: il listone unico del centrodestra - ancorché ancora tutto da costruire - è passato in testa nei sondaggi. «Se si votasse oggi, il ballottaggio sarebbe tra il centrodestra e il Pd. E il centrodestra sarebbe davanti dopo il primo turno», rivela Fabrizio Masia, direttore generale di Emg. Uno scenario al quale ieri sera ha fatto riferimento anche Silvio Berlusconi davanti ai gruppi parlamentari di Forza Italia: «Le previsioni dei sondaggi sono che il Pd vada a diminuire anziché riprendersi». Per questo il Cavaliere sprona il centrodestra: «Ha l' obbligo di diventare protagonista alle prossime elezioni: uniti siamo in vantaggio, ma avremmo difficoltà al ballottaggio».

Al momento, la lista unitaria di Lega, FI e Fratelli d' Italia avrebbe più di mezzo punto di vantaggio sui democrat: 31,4% contro 30,7%. Il Movimento 5 Stelle, che viaggiava con il vento in poppa, segna il passo. Penalizzato da quanto sta emergendo dall' inchiesta sulle presunte infiltrazioni camorristiche nel Comune di Quarto. Rispetto alla rilevazione effettuata prima di Natale, il M5S lascia per strada un punto e scende dal 29,7 al 28,7.

Anche il Pd deve fare i conti con il segno meno, visto che perde lo 0,2% rispetto a dicembre. Una flessione dovuta anche agli effetti del crac delle banche sui risparmiatori. La verità, spiega Masia, è che il «Pd ha iniziato a calare dall' elezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica. Da un mese la caduta si è arrestata e il dato è stabile: oscilla tra il 30 e il 31%».
La novità, semmai, è rappresentata dal balzo del centrodestra. «Piano piano, sta crescendo. Favorito dalla prevalenza di temi come l' immigrazione e il terrorismo. Tutto ciò che ruota intorno alla sicurezza è terreno fertile per le forze di centrodestra», sostiene il numero uno di Emg. Sono soprattutto Lega e Fratelli d' Italia a trascinare la coalizione: il partito di Giorgia Meloni sfonda il muro del 5%, il Carroccio tocca quota 16%. Quanto a FI, resta intorno all' 11%.

Tutt' altra partita, però, si giocherebbe al ballottaggio, dove il Pd continua a restare favorito rispetto al centrodestra. «Il partito di Matteo Renzi beneficerebbe dell' apporto di una fetta dell' elettorato del M5S, che al secondo turno voterebbe per il Pd», rivela Masia, secondo cui al ballottaggio i democrat vincerebbero di quattro punti sul centrodestra. Uno scenario, non a caso, temuto da Berlusconi, che davanti a deputati e senatori è tornato a promettere il suo ritorno sulla scena per ribaltare la situazione: «Con me in campo possiamo superare il 42% e vincere al primo turno. Senza, FI calerebbe ancora e saremmo esclusi dalla contesa». E se al ballottaggio andassero Pd e M5S, «vincerebbero i grillini». Da qui l' imperativo: «Battere il M5S».

La previsione, però, deve ancora scontare gli effetti della bufera giudiziaria che sta investendo il M5S in Campania. «È possibile che il riflusso che sta subendo il M5S sia dovuto a porzioni di elettori che, sulla scorta del caso Quarto, si stanno rifugiando nell' astensione o stanno prendendo la direzione della Lega. Ne sapremo di più tra una settimana, non è una sentenza definitiva», invita alla cautela Masia, secondo cui è anche possibile un «nuovo balzo» grillino se la reazione dei vertici del movimento agli sviluppi dell' inchiesta sarà percepita come efficace da parte dell' elettorato.

Lo scenario ipotizzato da Emg-Acqua per La 7 è stato confermato dai numeri diffusi da Alessandra Ghisleri di Euromedia research a Ballarò. Anche in questo caso l' eventuale listone di centrodestra arriverebbe al ballottaggio in posizione di vantaggio. Lega, FI e Fratelli d' Italia, insieme, valgono il 32,1%. Al secondo posto, con il 30%, si attesta il Pd (in calo dello 0,2%), mentre il M5S, che rispetto al sondaggio diffuso prima di Natale perde quasi un punto percentuale (meno 0,8%), si deve accontentare del terzo posto con il 26,7%. Un' erosione che potrebbe continuare, avvisa Ghisleri: «Il 13,2% degli elettori del M5S, che corrispondono a circa il 3,5% del voto totale, dichiara di essere ad oggi indeciso della conferma del proprio voto al Movimento e di dover valutare in attesa che la vicenda si chiarisca definitivamente. Significa che si è insinuato un ragionevole dubbio».

Una tempesta che investe anche Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, che «perde, in termini di fiducia, il 2,4%», rivela il direttore di Euromedia research all' Huffington Post. «Il trend del M5S non è positivo, il movimento di Grillo ha il fiato corto», osserva Nicola Piepoli. Anche per il direttore dell' omonimo istituto di ricerca sarebbe il centrodestra, allo stato, ad andare al ballotaggio con il Pd, che dopo aver sfondato il tetto del 40% alle Europee è «tornato al suo naturale bacino di utenza: il 32%».

Tommaso Montesano

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Commenti all'articolo

  • 51M0NE

    19 Gennaio 2016 - 05:05

    Dopo la Serravalle, MPS, Etruria, i Rolex c'e' ancora un 32% di pervertiti e tarati mentali che voterebbe PD? Non c'e' speranza.

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  • 51M0NE

    19 Gennaio 2016 - 05:05

    Dopo la Serravalle, MPS, le Popolari, Etruria, i Rolex, le bancarotte, l'inside trading, i conflitti di interesse ecc. c'e' ancora un 32% di pervertiti e tarati mentali che voterebbe PD? Non c'e' speranza!

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  • fatti neri

    15 Gennaio 2016 - 19:07

    a lor signori del centro destra & c. sfugge che gli italiani sono schifati da questa serie di governi tenuti in piedi a suon di moine, vedi uscita di fi alla votazione contro la ministra boschi. non me ne vogliano ma di sicuro se votassimo domani l'assenteismo regna e la sfiducia in loro idem, direi meritata. p,s, il cav da tempo doveva mandare avanti salvini!

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  • routier

    15 Gennaio 2016 - 09:09

    Con il solito ritornello: "Tutto va ben, madama la marchesa" Renzi fa dei clamorosi passi indietro. Continuando così non gli vedo un gran futuro.

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