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Lo scenario

"Silvio molla tutto". La cena con i fedelissimi, Cav accerchiato dai big azzurri

"Silvio molla tutto". La cena con i fedelissimi, Cav accerchiato dai big azzurri

Anche gli amici più vicini stanno cercando di convincere Silvio Berlusconi a staccare la spina di Forza Italia. Secondo il retroscena pubblicato da Repubblica, sarebbero stati i fedelissimi Gianni Letta, Fedele Confalonieri e Nicolò Ghedini a cercare di far ragionare il Cav: "Silvio non puoi andare oltre - ricostruisce Repubblica - i sondaggi sono in caduta, il partito allo sbando, ma che te ne fai di Forza Italia al 10 per cento? Non conviene neanche alle aziende questa guerra a Renzi". Ed è alla soglia degli 80 anni che Berlusconi si sta rendendo conto dell'assenza di un vero erede politico, almeno uno che gli piaccia. Di lasciare tutto a Matteo Salvini, sembra non ci sia nessuna intenzione. Le preoccupazioni da tempo sono diventate paure, non certo aiutate dal sondaggio dello scorso dicembre che bocciava la possibile alleanza del partito del Cav con la maggioranza di Renzi per votare le sue riforme: Forza Italia non sarebbe andata oltre il 5%. È anche spuntata l'indiscrezione di un incontro segreto tra l'ex premier e Denis Verdini, ma entrambi hanno smentito. Certo dopo l'assemblea dello scorso mercoledì con i gruppi parlamentari, il clima era da si salvi chi può.

A tavola - Le sorti del partito berlusconiano sembrano giocarsi ora a tavola, nei ristoranti del centro romano attorno a Montecitorio e Palazzo Madama. Antonio Tajani avrebbe convocato un gruppo ristretto di parlamentari per un pranzo di riflessione. Lo scorso martedì avrebbe pranzato insieme al ristorante Archimede Paolo Romani, Mariastella Gelmini e Maurizio Gasparri, per consolidare l'alleanza tra lombardi ed ex An. A cena lo stesso giorno si sarebbero poi visti un'altra decina di senatori e dirigenti con Marco Marin, ex campione olimpico, coordinatore veneto. E prosegue dietro le quinte il lavoro di Giovanni Toti e Mara Carfagna per mettere a punto l'organizzazione di possibili primarie.

Roma - Restano da sciogliere anche diversi nodi sulle candidature nelle grandi città per il voto di giugno. Mentre su Milano il centrodestra cerca ancora la quadra su un nome condiviso, su Roma Berlusconi ha deciso da tempo che il candidato su cui puntare non deve essere Giorgia Meloni. E pur di non presentarla, secondo Repubblica avrebbe quasi convinto l'ex capo della Protezione civicle Guido Bertolaso.

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Commenti all'articolo

  • vivaio

    22 Gennaio 2016 - 04:04

    Berlusca in galera a vita

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  • cosimo.sgura

    17 Gennaio 2016 - 00:12

    È meglio che Berlusconi molli tutto altrimenti avremo Renzi a vita. Si facciano avanti altre personalità della vita civile e si dia più spazio a volti nuovi mediante le primarie a tutti i livelli. Bisogna ricominciare dalla base e mollare vecchie nostalgie.

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  • bettely1313

    16 Gennaio 2016 - 14:02

    Berlusconi può chiudere con la politica, un posto al sole nella storia se lo è già conquistato. Solo analizzando cosa sta succedendo in Italia oggi è tutto conseguenza del colpo di Stato nei suoi confronti effettuato da Napolitano su ordine degli Usa servendosi dell'l'Ue. Oggi l'Italia si trova nel marasma de caos, governo abusivo, la Libia destabilizzata per mire contro l'Italia, solo un assaggio

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  • angryant

    16 Gennaio 2016 - 13:01

    non ne possiamo piu'!!! e lo ripetiamo da tempo..ci ha tradito ed e' sua la responsabilita' di aver creato le condizioni per arrivare a questo disastro di governo abusivo che ci sta portando alla completa rovina anche morale con la sua "cultura" dell'illegalita' e' dell'impunita'...ora come la mettiamo con la legge sull'adozione gay?.vogliamo almeno un referendum !!!!!

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