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Il caso

RENZI D'ARABIA Rissa con insulti e mazzate Tutta la verità sui Rolex sauditi

RENZI D'ARABIA Rissa con insulti e mazzate Tutta la verità sui Rolex sauditi

Si apre un nuovo capitolo sulla storia della rissa scoppiata nel palazzo reale di Ryad tra i delegati italiani in missione politico-commerciale in Arabia Saudita davanti ai Rolex donati dagli emiri ospitanti. Ora un testimone racconta al Fatto quotidiano cosa è successo nella notte tra l'8 e il 9 dicembre scorso. 

Questa persona ha cenato e dormito insieme alla delegazione italiana nel palazzo di re Salman e conferma che nessuno ha rispettato la regola che impone ai dipendenti pubblici di rifiutare e non trattenere omaggi che hanno un valore superiore a 150 euro, o a 300 nel caso di membri del governo. Racconta che dopo cena la "scorta di Renzi non aveva ancora ricevuto i regali, in parte custoditi dal personale di Palazzo Chigi e in parte già distribuiti. Allora la scorta ha incrociato i dipendenti del Cerimoniale e sono andati verso le camere di un piano superiore. A prima vista, la scorta si è accorta della differenza di dimensione delle scatole che ha fatto percepire la disparità di valore dei regali. C'erano orologi preziosi, ma di categorie diverse: di una marca meno conosciuta, e varie tipologie di Rolex. Questo ha suscitato un malcontento e la scorta l'ha manifestato in maniera concitata, per non dire violenta".

Continua: "Il capo dei militari ha urlato a lungo. E ha costretto il dipendente del Cerimoniale ad aprire il suo regalo, convinto che avesse scambiato le scatolette o influenzato i sauditi per ottenere un Rolex. E poi diceva di meritare un regalo migliore perché lui è un alto dirigente dello Stato. È stato brutto, mi ha traumatizzato. Il gruppo non è arrivato alle mani, però ci è mancato poco: spintoni, insulti, testate simulate". Quando si accorgono che i sauditi stanno assistendo alla scena "la scorta ha preso i pacchi per correre di sotto. L'indomani, lunedì 9, chi era scontento si è lamentato con Renzi. Così il premier ha deciso di volere per sé tutti i regali senza specificare i motivi". Renzi delega il compito a Ilva Sapora, capo del Cerimoniale: "Lei ha riferito che il presidente desiderava tutti i regali nell'appartamento dov'era ospite dei sauditi. Ha parlato di opere caritatevoli, ma è stata molto vaga. Ha tentato di recuperare i regali, ma non in maniera formale. Ha rifiutato di predisporre un documento per certificare la restituzione dei cronografi".

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Commenti all'articolo

  • enriko

    21 Gennaio 2016 - 17:05

    che tristezza che amarezza

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  • piero2556

    21 Gennaio 2016 - 17:05

    Sono tutti dei pellai morti di fame camuffati da persone x bene dovono essere processati ed esclusi dal servizio, massa di buffoni senza rispetto alcuno

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  • arwen

    21 Gennaio 2016 - 13:01

    L'Italia sta tornando, se ne facciano una ragione.....Ipse dixit!

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  • Giumaz

    21 Gennaio 2016 - 11:11

    Certamente sono stati devoluti in opere caritatevoli. Conoscendo l'integrità morale dei famigliari del grande Statista e compagni di merende, non abbiamo dubbi su ciò. Ai gran maestri i Rolex, e via scendendo sino agli apprendisti ai quali spetta uno Swatch.

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