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Lady Mannucci

Bella, leghista, tosta e spietata: come vuole ridurre gli immigrati

Barbara Mannucci

Si chiama Barbara Mannucci, è un ex deputata del Pdl attualmente responsabile delle Pari opportunità di Noi con Salvini, e membro del coordinamento romano del movimento che cerca di far sfondare la Lega Nord anche al Sud. E la Mannucci, ora, è balzata agli onori delle cronache per alcune prese di posizioni decisamente forti, forse troppo forti. Intervistata da Radio Cusano Campus, ha avanzato la sua peculiare proposta: castrazione preventiva per gli immigrati che entrano nel nostro paese. "Accoglienza per gli immigrati? No, non vi accolgo, ve ne tornate nel Paese vostro - ha azzannato -. Se invece si stratta di veri rifugiati politici, appena arrivano in Italia, è necessaria per loro una castrazione chimica preventiva: quando entrano nel nostro Paese, si dà loro la pasticchetta e li si castra subito, ancora prima che possano fare qualcosa. Così, sapendo quello a cui sono destinati, non vengono in Italia e se ne vanno da un'altra parte o restano al Paese loro".

Parole che pesano, quelle della Mannucci, ex fedelissima di Marcello Dell'Utri e che, un tempo, si autodefiniva un po' improvvidamente "la Claretta Petacci di Berlusconi". Ora si è "convertita" al salvinismo, e spiega: "Quando sento Matteo la mattina mi si mette bene la giornata". E ancora, ribadisce le sue posizioni: "Ha ragione Salvini quando propone la castrazione chimica per gli immigrati che molestano, ma io sono per una castrazione chimica preventiva". Dunque una seconda presa di posizione che sta facendo discutere. Commentando un recente fatto di cronaca, ha affermato: "Nel Salernitano c'è stato un raid punitivo contro un marocchino che aveva molestato una ragazzina. Hanno fatto bene - ha commentato senza peli sulla lingua -. Ci sono state sassaiole e colpi di pistola? Vabbè, un po' di sane botte non fanno mai male a nessuno, così se le ricordano". E ancora: "Io ho un figlio maschio, ma se avessi una figlia femmina e se qualcuno la toccasse o molestasse per strada, prima di chiamare la Polizia, quel molestatore avrebbe a che fare con me, coi miei parenti, coi miei amici, con tutti. Basta - conclude la pasionaria -, ci siamo veramente stufati, non se ne può più".

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Commenti all'articolo

  • gianniob

    25 Gennaio 2016 - 09:09

    Finalmente una che dice le cose che pensano gli italiani.

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  • 01libero59

    23 Gennaio 2016 - 17:05

    Ne ha di ragioni da vendere: violenze e stupri contro le "infedeli" sono autorizzati dalla legge coranica e che disconosce la legge del paese ospitante. Per cui TUTTE le donne sono a rischio in qualsiasi strada si muovano.

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  • gianni modena

    23 Gennaio 2016 - 10:10

    certo conoscendo che trattamento gli sarebbe riservato non verrebbero in italia e quelli che ci sono tenterebbeero di andare altrove . si risolverebbe il problema dell'accoglienza e dei costi di questa baggianata

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  • Chry

    23 Gennaio 2016 - 09:09

    Pensate ai migranti italiani, li temevano dalla fama di essere ladri, sporchi, stupratori, assassini, avrebbero dovuto tagliarli i pene e le mani, così a titolo preventivo, e si sarebbero risparmiati la mafia, violenze, stupri, omicidi... speriamo dia il buon esempio con gli italiani

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