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Fannulloni di Stato

Marianna Madia in tv: il ministro si difende ma Bechis la incalza

Gentile Direttore,

in merito all’articolo a firma di Franco Bechis dal titolo “Spiegate  alla Madia la sua riforma. Non la conosce” pubblicato sul sito del suo giornale, Le preciso che il mancato adempimento degli obblighi  nel decreto configura per il dirigente un’omissione di atti di ufficio. Un reato che è disciplinato dall’art. 328 del codice penale. Le chiedo pertanto una rettifica di quanto scritto dal giornalista.

Cordiali saluti.

Serena Laudisa*

*Portavoce del ministro Marianna Madia


Di seguito, la contro-replica di Franco Bechis:

Come si è potuto vedere dalla schermata del sito del governo italiano, il comunicato stampa della presidenza del Consiglio citava esclusivamente una sanzione disciplinare. Sul sito Internet della Funzione pubblica avete comunicato questo: "E' introdotta altresì la responsabilità erariale per danno di immagine e la responsabilità disciplinare del dirigente che non proceda alla sospensione e all'avvio del procedimento”, non facendo alcun cenno alle conseguenze penali.

Come sempre testi non ce ne sono (vengono solitamente scritti dopo l’approvazione in consiglio dei ministri da quando c’è Matteo Renzi), quindi questo è quel che è stato comunicato. In ogni caso: il ministro Madia ha detto in tv che se il dirigente non licenzia il suo sottoposto commetterà “un reato penale”. Una formula ridicola: qualsiasi reato è solo penale, non esiste un “reato civile” o un “reato amministrativo”. Questi si chiamano illeciti, non reati.

Secondo: l’eventuale omissione di atti di ufficio non comporta mai l’arresto, contrariamente a quanto detto in tv dal ministro Madia, che ha pure motivato l’obbligatorietà delle manette con un’altra sciocchezza: “Sì che c’è la arresto… E’ un reato penale!”, quando un lungo elenco di reati elencati nel codice penale non prevede l’arresto. Per altro l’omissione di atti di ufficio si configura solo se nei 30 giorni successivi ad eventuale contestazione il dirigente non fornisce alcuna risposta ai rilievi sulla sua condotta, ipotesi assai improbabile. Quindi non ci sarà nemmeno un arresto, e sarà rarissima anche l’azione penale. Il contrario di quanto affermato dal ministro, così digiuno di legge nonostante i suoi studi universitari…

Franco Bechis

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Commenti all'articolo

  • arwen

    23 Gennaio 2016 - 10:10

    E' peraltro esilarante vedere Bruno Osti difendere d'ufficio una signora, che non ha mai lavorato un giorno in vita sua, che, se solo fosse stata portata al ministero dalla dx, oggi criticherebbe aspramente, magari sottintendendo un presunta liaison sessuale col vecchio dittatore.....Ridicoli quanto ipocriti!

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  • arwen

    23 Gennaio 2016 - 10:10

    Bruno osti continua a perseverare e nn si rende conto che queste norme sono inutili in quanto già esistono. Se Bruno Osti, invece di fare il pasionario di un governo che fa le stesse porcate di quello di dx che lui criticava, si informasse, saprebbe che le norme per allontanare il dipendente infedele esistono e che l'art. 328 può essere applicato già oggi. Non serve altro. Ah la presunzione.....

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    • bruno osti

      23 Gennaio 2016 - 20:08

      Cita, Bechis: "E' introdotta altresì la responsabilità erariale per danno di immagine e la responsabilità disciplinare del dirigente che non proceda alla sospensione e all'avvio del procedimento”. Introdotta! Cosa significa introdurre? Ahiahiahi Arwen! Entra nel merito di quanto ha scritto il " Pulitzer" Bechis

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    • bruno osti

      23 Gennaio 2016 - 20:08

      Se invece, l'ineffabile arwen rispondesse nel merito dell'articolo e del suo titolo alla membro di segugio, della risposta data anche a Bechis.....

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  • bruno osti

    23 Gennaio 2016 - 09:09

    se venisse riconosciuto il reato di omissioni........ art. 328 Codice Penale - LIBRO SECONDO - Titolo II - Dei delitti contro la pubblica amministrazione (artt. 314 - 360) → Capo I - Dei delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione Il pubblico ufficiale ....., che indebitamente rifiuta (1) un atto del suo ufficio (2) che, ...è punito con la reclusione da sei mesi a due anni

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