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Ddl Cirinnà, la minaccia di Area popolare al Pd: "Se votate sì, frattura insanabile"

Ddl Cirinnà, la minaccia di Area popolare al Pd: "Se votate sì, frattura insanabile"

Nel giorno in cui il ddl Cirinnà inizia il suo iter al Senato (bocciate le pregiudiziali), resta il nodo politico, cioè la lontananza sempre più evidente tra una parte del Pd e i moderati della maggioranza. "Avviso ai naviganti - annuncia il deputato di Area popolare Raffaele Calabrò -. Un testo di legge intitolato Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze, logica vuole che si occupi di riconoscere i diritti individuali e patrimoniali delle unioni di fatto. Su quest'argomento, l'Italia è rimasta dietro ed è giusto che si intervenga. Ma prevedere l'adozione per questo tipo di unioni o equipararle alla famiglia equivarrebbe utilizzando un gergo scolastico ad andare fuoritema". La conclusione di Calabrò è tranchant: "Qualora sul ddl Cirinnà si costruisse una maggioranza parlamentare diversa da quella che sostiene il governo, si giungerebbe ad una frattura inevitabile e difficile da sanare nella finora rodata unione di fatto tra Area Popolare e Pd".

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  • Kallianos

    02 Febbraio 2016 - 20:08

    Se area popolare significa Alfano e Verdini, quella non è area popolare, è, verosimilmente, olezzo da letamaio. Se in parlamento ci fosse una frattura tale da mandare iln minoranza il governo ed i suoi accoliti, si dovrebbe andare subito al voto perchè significherebbe che il governo ed il parlamento, illegittimo, non hanno più ragione politica di rimanere.

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  • alpinofriz

    02 Febbraio 2016 - 20:08

    I traditori si sentono friggere il sedere ! Con chi andranno nelle prossime elezioni ? Con l'ammucchiata del PD ? ma chi vota a sinistra non voterà certo Alfano e co. E nemmeno prenderanno il voto del centro destra e quindi... cominciano una retromarcia per rientrare all'ovile... Speriamo che Berlusca non faccia l'errore di riprenderli e su questo conto sulla fermezza di Salvini.

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