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Il futuro azzurro

LE NOMINE DI BERLUSCONI La mossa di Silvio contro le fughe: chi sono i promossi e i bocciati

Niente Fondazione Einaudi per Silvio Berlusconi. L' ex premier ha rinunciato a finalizzare l' opa (da duecentomila euro) sull' antico istituto di studi di politica ed economia che ha sede a Roma. La "cordata" promossa dal leader di Forza Italia si era fatta avanti la scorsa estate e si proponeva di evitare la liquidazione dell' istituto che versava in condizioni economiche disastrose. A comunicare il passo indietro dell' ex premier, dettato dalla sua convinzione che l' iniziativa «fosse stata malamente fraintesa e vilipesa» è stato l' ex presidente della Fondazione, Mario Lupo, nel corso di una conferenza a Montecitorio.
L' entrata di una "cordata" del quale oltre all' ex premier facevano parte anche alcuni imprenditori prestati alla politica che militano dentro partiti diversi dal suo era stata oggetto di uno scontro interno alle diverse anime della Fondazione: da una parte i presidenti Roberto Einaudi e Valerio Zanone (scomparso a gennaio) contrari all' idea che l' istituto potesse finire nelle mani di un partito, dall' altra chi, come Lupo, era convinto che quella di «Berlusconi fosse un' iniziativa non di partito ma di un gruppo di imprenditori e professionisti». Così, per scongiurare la chiusura della sigla fondata nel 1962 da Giovanni Malagodi, è intervenuta ieri la Fondazione della Famiglia Piccolo di Calanovella. Nonostante la contrarietà di alcuni soci conferenti, il nuovo consiglio di amministrazione ha provveduto a nominare Giuseppe Benedetto a presidente e Davide Giacalone suo vice. Il passo indietro del Cavaliere sarebbe stato suggerito anche dai dubbi di molti dirigenti forzisti che gli avrebbero chiesto di finanziare la sua creatura piuttosto che investire su una nuova sigla, visto che non hanno più nemmeno un ufficio e la sede nazionale del partito è chiusa.
Tutti a casa di Silvio -  Da domenica scorsa, infatti, gli spazi inaugurati dal Berlusconi due anni fa sono stati restituiti al proprietario dell' immobile dopo la rescissione del contratto di affitto, troppo oneroso. Quando oggi l' ex premier incontrerà i coordinatori regionali del suo partito, lo farà infatti a Palazzo Grazioli, la sua residenza romana. All' ordine del giorno dell' incontro, le Amministrative ed il rilancio di Fi sul territorio, ma prima di lunedì prossimo, quando il Cavaliere incontrerà nuovamente Matteo Salvini e Giorgia Meloni, non sono previste novità. «Chi mi dipinge alla ricerca di candidature si sbaglia alla stragrande», chiarisce Guido Bertolaso, ex capo della Protezione civile, in predicato di diventare il front man del centrodestra a Roma. Sul suo nome, però, persistono i dubbi dei leghisti. Nel frattempo, anche per frenare eventuali fuoriuscite verso Ala di Denis Verdini, il leader di Fi ha proceduto a nominare tre nuovi responsabili di Dipartimenti. Il senatore Paolo Galimberti è il nuovo responsabile Attività Produttive, l' eurodeputato Fulvio Martusciello quello dei Difensori del voto, mentre alla deputata ed ex governatrice del Lazio Renata Polverini è andato l' incarico meno atteso, quello di responsabile per le Politiche del lavoro. Già leader dell' Ugl, un tempo vicina ad An, Polverini era stata oggetto di "attenzioni" da parte del gruppo dell' ex coordinatore Pdl, oggi leader di Ala, ma, evidentemente, non si muove da Fi.
Paolo Emilio Russo

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  • giustiziero

    06 Febbraio 2016 - 19:07

    Martusciello chi la visto vergogna

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  • iltrota

    04 Febbraio 2016 - 18:06

    "" Difensori del voto "" Ma che min-kiata di un incarico è?? Solo una testa come quella di Silvietto poteva partorire una str0n7ata simile !!! Poveretto.....

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  • corrgio

    04 Febbraio 2016 - 16:04

    Ulteriore conferma di assenza di visione politica.... Fino a quando ?

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  • elon

    04 Febbraio 2016 - 16:04

    La fantasia al potere incarichi sul nulla e aumenti di stipendio così l'ex cav. cerca di tamponare la gente che fugge da F.I.: che tristezza.

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