Cerca

Scandalo rifiuti

Arrestato un sindaco ex volto noto della tv: è accusato di truffa e corruzione

Arrestato un sindaco ex volto noto della tv: è accusato di truffa e corruzione

Nasce come costola di un’inchiesta precedente, l’indagine che stamani ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di arresti domiciliari per il sindaco di Brindisi Cosimo Consales, già noto giornalista dell'emittente locale Telenorba, eletto con il centrosinistra e da due anni sospesosi dal Partito democratico. Il primo cittadino è, infatti, già sotto processo concussione e abuso d’ufficio, a causa di presunti illeciti commessi per il pagamento di un debito da 315.000 euro con Equitalia. Proprio il fatto che quel debito fosse stato saldato in maniera anomala, e tramite provviste di denaro non tracciate, ha indotto gli uomini della Digos a scavare ulteriormente nei conti di Consales. I problemi legati allo smaltimento e alla raccolta differenziata sono stati al centro di numerosi esposti, sia di cittadini che di esponenti politici, nonchè della ditta in precedenza affidataria del servizio e poi estromessa. Le attività della società Nubile che gestisce i rifiuti a Brindisi sono finite contestualmente al centro di un’altra inchiesta, condotta dai carabinieri del Noe e sfociata nel maggio scorso nel sequestro della discarica di Autigno, ritenuta insicura anche sulla base di una relazione dell’Arpa. In seguito al sequestro, l’appalto alla società Nubile - su sollecitazione della Regione - era stato revocato e la gestione del servizio raccolta rifiuti era passata provvisoriamente all’Amiu Puglia in attesa di una nuova gara.

Le distanze - Immediata la presa di distanza del Presidente del Pd pugliese Michele Emiliano alla notizia dell'arresto di Consales: "La Regione Puglia, sin dall’ottobre scorso, è intervenuta con decisione commissariando l’Oga (Organi di governo d’ambito ndr) di Brindisi, proprio avendo rilevato inefficienze ed irregolarità. In questi mesi - ha detto l'ex magistrato oggi presidente della Regione Puglia - abbiamo sostenuto l’attività della Magistratura assicurando la presenza della Regione Puglia in ogni fase del ciclo
dei rifiuti e trasmettendo all’Autorità giudiziaria tutta la documentazione relativa alle numerose incongruenze ed illegittimità
registrate. Si è così dato luogo - prosegue Emiliano - ad un virtuoso apporto di collaborazione tra istituzioni dello Stato, sia pure nel rigoroso distinguo delle competenze, che ha assicurato alla città di Brindisi ed alla sua provincia il regolare svolgimento delle attività relative alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti nonostante le indagini in corso".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Vittori0

    06 Febbraio 2016 - 16:04

    ...perché ad alcuni viene riservato il trattamento degli arresti domiciliari e ad altri ..la carcerazione preventiva in attesa di giudizio.....se e quando ci sara????

    Report

    Rispondi

  • filadelfo

    06 Febbraio 2016 - 15:03

    Quanto pudore,

    Report

    Rispondi

  • ramadan

    06 Febbraio 2016 - 14:02

    tutti comuni italiani andrebbero commissariati; con commisari con pieni poteri. ma noi italiani pretendiamo rispetto, flessibilità nella valutazione dei conti, e considerazione dall'europa quando ogni giorno vengono fuori episodi di questo genere ?

    Report

    Rispondi

  • angelux1945

    06 Febbraio 2016 - 13:01

    Tanto va la "gatta " al lardo che ci lascia lo zampino!!!!!!!!!! Ora aspettiamo l'arresto di un'altro "sindaco" pugliese, l'alter ego di Marino!!!!!!!!!

    Report

    Rispondi

blog