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Il voto sulle adozioni gay

Mentana, la verità sul dietrofront di Grillo: "Vi spiego perché ora Renzi è nei guai"

Enrico Mentana

Il dietrofront di Beppe Grillo sul Ddl Cirinnà e la concessione quindi del leader di votare la legge in base alla coscienza di ogni parlamentare pentastellato ha rimescolato le carte in tavola. Ne è convinto anche il direttore del TgLa7, Enrico Mentana. Al Fatto quotidiano, Mentana definisce quella di Grillo: "La prima vera mossa politica di Cinque stelle che, così facendo, hanno scelto di non fare da stampella al Pd, con l'obiettivo di far esplodere le contraddizioni all'interno del partito di Renzi e della maggioranza di governo. Grillo - ha detto Mentana - ha deciso di non coprire a sinistra l'esecutivo, mettendo nei guai il premier".

L'alleanza - La mossa di Grillo avrebbe chiarito un altro aspetto politico secondo Mentana: "I grillini non sono un movimento di pseudo sinistra, non sono compagni che sbagliano, né un movimento radical-socialista 2.0. Sono una cosa diversa, non etichettabile. E lo dimostra la diaspora dei loro fuoriusciti, che sono finiti un po' ovunque".

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  • papebike

    papebike

    08 Febbraio 2016 - 18:06

    Il contrario ...caro Enrico....se proseguivano con la vecchia direttiva...avrebbero fratturato l'alleanza PD/NCD. Cosi invece si addossano tutta la responsabilità del passaggio o meno della Cirinnà.

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  • papebike

    papebike

    08 Febbraio 2016 - 18:06

    Il contrario ...caro Enrico....se proseguivano con la vecchia direttiva...avrebbero fratturato l'alleanza PD/NCD. Cosi invece si addossano tutta la responsabilità del passaggio o meno della Cirinnà.

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  • Xavier2

    07 Febbraio 2016 - 23:11

    I 5 stelle si sono presentati come movimento antiideologico avversario di entrambi gli schieramenti. Malgrado il disprezzo che hanno sempre incassato dal PD stavano per diventare la stampella di quest'ultimo in nome di una legge ideologica sulla quale l'elettorato grillino non può che essere diviso quanto la società italiana. Anzi basta vedere i flussi elettorali per accorgersi che molti degli elettori grillini sono transfughi di partiti politici notoriamente poco favorevoli alle unioni civili e meno che mai alle adozioni gayi. Grillo non ha fatto altro che prendere atto di questa realtà è delle premesse antiideologiche del movimento per consentire libertà di coscienza su un tema che non faceva parte del programma elettorale . Renzi dovrà di nuovo legiferare con una maggioranza artificiale eletta con legge elettorale incostituzionale. Al di là del merito della Cirinnà l'indecenza di questo paese è di avere ancora un parlamento di nominati con legge dichiarata incostituzionale il quale, in un sussulto di legalità, avrebbe dovuto unicamente votare la legge elettorale per poi esser sciolto. Invece ha l'arroganza di modificare la costituzione. Ben venga allora chi mette i bastoni tra le ruote al governo e al parlamento incostituzionali

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  • sicilia80

    07 Febbraio 2016 - 19:07

    Grillo essendo giusto in tutto, ha semplicemente deciso di dare ai suoi senatori libertà di scelta. Perché è giusto che decidono loro in che società vivere.

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