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Il retroscena

Il documento segreto che sputtana il M5S:
il ricatto salatissimo per chi non obbedisce

Il documento segreto che sputtana il M5S:il ricatto salatissimo per chi non obbedisce

Gianroberto Casaleggio ha previsto una multa da 150mila euro per chi disobbedisce dopo le elezioni per il Comune di Roma. Lo svela un documento pubblicato da La Stampa. "Il candidato accetta la quantificazione del danno d’immagine che subirà il M5S nel caso di violazioni dallo stesso poste in essere alle regole contenute nel presente codice e si impegna pertanto al versamento dell’importo di 150mila euro, non appena gli sia notificata formale contestazione a cura dello staff coordinato da Beppe Grillo e Gianroberto", si legge nel documento che si articola in dieci punti. Il "guru" Casaleggio ha preteso che lo firmassero tutti i candidati del Movimento Cinque Stelle al Campidoglio.

I punti del documento - Il documento mostra chiaramente come si intenda lasciare poco margine di autonomia ai singoli candidati e, soprattutto, come al minimo dissenso dall'asse Casaleggio-direttorio i candidati saranno espulsi oltre a dover versare una multa salatissima. Le sanzioni si estendono anche all'eventuale sindaco. Un modo, scrive la Stampa, pCasaleggio e Di Maio "di imbavagliare il Movimento romano". Ma c'è un altro punto di questo documento che spiega come "lo strumento ufficiale per la divulgazione delle informazioni e la partecipazione dei cittadini è il sito www.beppegrillo.it/listeciviche/roma".  In pratica tutto il traffico social o non (e anche i video televisivi dei romani) deve esser convogliato sul sito proprietario, che poi ci guadagnerà in pubblicità secondo il sistema rpm (revenue per mille visualizzazioni). "Dalla popolarità, poniamo, di un Di Battista, o di un eventuale sindaco romano, o di un Di Maio, si avvantaggerà economicamente Casaleggio", scrive La Stampa. Non solo. In un altro punto il documento spiega che lo staff di comunicazione  "sarà definito da Grillo e Casaleggio in termini di organizzazione, strumenti, scelta dei membri; dovranno coordinarsi col Gruppo comunicazione al Parlamento". Ma Casaleggio è andato anche oltre e, scrive il quotidiano torinese "se c’è da intervenire su una buca forse il sindaco potrà decidere ma, poniamo, su cose come un piano urbanistico ogni scelta toccherà a Grillo e Casaleggio". Pochissimo margine di intervento, quindi, per i candidati. 

 

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Commenti all'articolo

  • stefanielluzzo

    06 Marzo 2016 - 18:06

    Ma che state a di!! Ma che ve siete bevuti, TAVERNELLO SCADUTO E AVARIATO? Segreto? Boh...

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  • marem67

    09 Febbraio 2016 - 16:04

    "Il documento segreto che sputtana il M5S"... Già il titolo dell'articolo fa subito capire che chi l'ha scritto è servo del padrone. Condivido pienamente quanto fatto da Casaleggio e Grillo, in quanto io lettore NON VOGLIO vedere il mio eletto passare da una poltrona all'altra! Se cambia idea politica allora deve andarsene a CASA!

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  • miraldo

    08 Febbraio 2016 - 18:06

    Classica dittatura comunista , ma essendo quelli del M5s tutti morti di fame l'accetteranno, tanto a loro interessa solo la poltrona e se ne fregano dei cittadini, basta guardare i pochi comuni che amministrano e capire la loro incapacità.

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  • mab

    08 Febbraio 2016 - 17:05

    Non che mi sia simpatico, anzi, considerando però i cambiamaglia immondi dei parlamentari, tutto sommato ha ragione.

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