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Arbitro o giocatore?

Ddl Cirinnà al Senato, Grasso dice no al voto segreto e insulta Giovanardi, centrodestra in rivolta

Ddl Cirinnà al Senato, Grasso dice no al voto segreto e insulta Giovanardi, centrodestra in rivolta

Opposizioni in rivolta contro Pietro Grasso. Al Senato è entrato nel vivo il confronto sul ddl Cirinnà e il presidente, accusano dal centrodestra, da arbitro è diventato giocatore. Tutto nasce dal no di Grasso alla richiesta di voto segreto sull'ordine del giorno Quagliariello-Calderoli che chiedeva il "non passaggio agli articoli" del disegno di legge della senatrice Pd su unioni civili e adozioni gay. Se fosse passato quell'odg, il Senato non avrebbe più potuto occuparsi delle unioni civili per i prossimi sei mesi. Grasso però non ha concesso la votazione a scrutinio segreto e così l'odg è stato respinto: 195 no, 101 sì e un astenuto. Subito dopo, il presidente dei senatori dem Luigi Zanda ha chiesto la  convocazione della conferenza dei capigruppo, concessa dallo stesso Grasso.

La rabbia di Calderoli e Quagliariello - Il leghista Roberto Calderoli ha criticato la decisione del presidente del Senato rievocando il passaggio dei Promessi sposi manzoniani in cui a don Abbondio il bravo intima che il matrimonio tra Renzo e Lucia "non s'ha da fare, né domani né mai". Calderoli ha accusato Grasso di aver scelto l'imposizione opposta: "Questo matrimonio s'ha da fare domani e sempre", ha detto il vice presidente del Senato, augurandosi che la scelta "politica" del presidente sia stata "spontanea". "Poteva convocare la Giunta del Regolamento - ha detto inoltre Calderoli - dove, vista la maggioranza ampia, poteva anche fare il Ponzio Pilato...". "Io trovo grave la decisione del presidente Grasso dal punto di vista formale e indipendentemente dalle mie convinzioni", è sulla stessa linea Gaetano Quagliariello in aula sul no al voto segreto. "Secondo me non è stato un buon inizio - ha aggiunto Quagliariello rivolto a Grasso - visto che lei non è un componente ma presiede l'aula, è arbitro ed invece ha deciso con una interpretazione che sembrava un surrogato dalla corte costituzionale stabilendo già chi avesse ragione e chi torto. Lei ha già detto tutto, ha preso parte. Era decisione che spettava quanto meno alla giunta del regolamento".

L'insulto a Giovanardi - Ma i fuochi d'artificio finali arrivano proprio da Grasso, che dopo essere stato criticato da Carlo Giovanardi se ne è uscito con una frase poco felice, dato il ruolo ricoperto: "Le sue offese sono una medaglia".

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Commenti all'articolo

  • cicio1

    12 Febbraio 2016 - 10:10

    lui e quell'altra della camera speriamo che vadano via presto, povera Italia....

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  • marystip

    11 Febbraio 2016 - 20:08

    Mi sa che Giovanardi ha proprio ragione.

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  • Uchianghier

    Uchianghier

    11 Febbraio 2016 - 11:11

    Presidente vuole riempirsi il petto di altre medaglie?

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  • montanaro

    11 Febbraio 2016 - 11:11

    e poi dicono che i falcemartellati sono persone serie! forse è ora di fare assaggiare a questi personaggi i loro metodi: più in alto più foibe profonde (solo metaforicamente ovvio) magari piene di cacca (Vedi Dante) questa si vera.....

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