Cerca

Attacco finale

La lettera di Renzi "okkupa" Repubblica: l'ultimo siluro contro Angela Merkel

La lettera di Renzi

Il colpo finale alle politiche di Angela Merkel, il presidente del Consiglio Matteo Renzi, lo sferza tramite una lettera a Repubblica: "L'Italia rispetta le regole con un deficit che quest'anno sarà il più basso degli ultimi dieci anni (2,5%). La Germania invece non rispetta le regole con un surplus commerciale che continua a essere sopra le richieste della Commissione. E ciò nonostante l'Italia è ripartita grazie alla spinta dei consumi, al sentimento di fiducia dei cittadini, al Jobs Act, alle riforme che costano fatica, ma sono necessarie. Il problema non sono le regole, dunque; il problema è la politica economica di questa nostra Europa".

Il presidente del Consiglio ha precisato che la "battaglia" intrapresa "in questi mesi non è funzionale al piano interno. Altri dicono che faccio aumentare i consensi. Non so, non mi fido dei sondaggi, sbagliano quasi sempre. Se avessi ascoltato i sondaggi, non avrei mai accettato la sfida di dare un futuro a questa legislatura, imponendo un percorso di riforme al quale non credeva più nessuno". E ancora: "Noi abbiamo a cuore l'Europa. Però dobbiamo cambiare anche noi italiani. Da un lato ci sono i demagoghi. Quelli che vorrebbero uscire dall'Euro, leghisti e pentastellati. Dall'altro quelli che pensano che ciò che dice Bruxelles è sempre e comunque la verità, a prescindere. E che il nostro compito sia solo obbedire alle decisioni prese altrove. Sbagliano, gli uni e gli altri. Noi italiani dobbiamo avere consapevolezza che l'Europa è la nostra radice, il nostro futuro. E che se l'Italia non fa sentire la propria voce, questo è un male per tutti". 

"L'Italia ha avanzato e continuerà ad avanzare dettagliate proposte sui singoli dossier, su alcuni dei quali stanno, tra l'altro, lavorando in queste ore vari uffici coordinati da Pier Carlo Padoan. Ma il punto chiave è se, davanti alla crisi di rappresentanza che in numerosi Paesi sta mettendo in crisi i partiti tradizionali, l'Europa sarà o meno in grado di ritrovare la strada della politica", ha aggiunto il premier.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • soter66

    11 Febbraio 2016 - 17:05

    Non ti preoccupare Renzi,tra qualche mese sistemerà tutto lo spread bund/btp,cioè la Merkel sarà ancora al suo posto,tu no.

    Report

    Rispondi

  • ernesto1943

    11 Febbraio 2016 - 15:03

    dopo la lettera di renzi la merkel ei tedeschi tutti si sono nascosti intimoriti nei bunker.

    Report

    Rispondi

  • Piranhaottavo

    11 Febbraio 2016 - 11:11

    Il suo Primo Megafono é stato Erasmo D’Angelis il "nuovo direttore dell’Unità " adesso sembra avere avuto il Placet di De Benedetti e sta rosolando a fuoco lento pure La Repubblica con il consenso del Suo amicone Calabresi che non gli fa mancare niente ! Poveri lettori di sinistra . . non sanno più che leggere !

    Report

    Rispondi

    • Bolinastretta

      11 Febbraio 2016 - 14:02

      eheheheh...... Infatti sono tutti qui su Libero a sfogare le loro frustrazioni!

      Report

      Rispondi

  • demaso

    11 Febbraio 2016 - 10:10

    ..renzi è responsabile di aver creato un paese debole e perdente solo per suo tornaconto politico, e ora per sue mire politiche in italia fa il duro in europa ma ormai non se lo fila più nessuno in europa è in italia!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog