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Contesa al vertice

Affari e 007, scontro tra fedelissimi. La sfida nel Giglio magico di Renzi

Matteo Renzi

Guerriglia alla corte di Matteo Renzi. Lo scontro è tra due pezzi da novanta, due fedelissimi: Luca Lotti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, e Marco Carrai, il finanziere vicino al premier. E attorno ai due si sono coagulate cordate di affari e di intelligence strettamente legate a Israele e Usa, almeno secondo quanto scrive Il Fatto Quotidiano. Tutto gravita attorno alla nomina di Carrai al vertice delle cyber crime. La lotta si porta dietro un secondo aspro conflitto per una seconda poltrona, quella di comando di Telecom Sparkle, la controllata di Telecom Italia che possiede i cavi Internet verso Stati Uniti e Medio Oriente. Ad ora, in pole per la poltrona, c'è Andrea Bacci, amico e finanziatore di Renzi, al quale ha anche ristrutturato la villa di Pontassieve.

Il problema è che mister Bacci, secondo molti, anche a Palazzo Chigi, non ha le carte in regola per quel posto. Ed è in questo contesto che il Corriere della Sera, per la stessa poltrona, ha affacciato il nome di Franco Bernabè. Peccato però che il manager trentino a Telecom Sparkle non ci penserebbe minimamente. Il punto è che notoriamente Bernabè è in buoni rapporti con Carrai: ed è in base a questa considerazione che emergono le due correnti all'interno del Giglio Magico renziano. La prima, appunto, che fa capo a Lotte e comprende Bacci, un vecchio agente Cia come Robert Gorelick, il direttore dell'Aise Alberto Manenti e Marco Patuano. Seconda corrente qualla che fa capo a Carrai, vicinissimo a Israele, e ai suoi soci.

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Commenti all'articolo

  • giacomolovecch1

    12 Febbraio 2016 - 19:07

    ...non pensavo che ci fosse uno peggiore di Silvio !

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