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L'intervista

Giorgia Meloni: "Perché Salvini è da solo a Roma?"

Giorgia Meloni umilia Salvini: prima la lettera e poi il no

"Salvini vuole ascoltare i romani? Bene. Ma perché da solo e solo a Roma?", Giorgia Meloni in un'intervista a Repubblica, attacca nuovamente il leader leghista dopo il no alla candidatura di a Bertolaso. "Noi di Fratelli d' Italia siamo pronti a fare i gazebo insieme, dove c' è più di un candidato. Sono romana, ma non disprezzo certo l' opinione della gente di Novara, Bologna, Napoli e Torino. Contano come i miei concittadini. Dalle nostre parti l' Italia va dalle Alpi a Lampedusa e vigono dappertutto le stesse regole. Sono disponibilissima a primarie aperte con gli alleati. Ma i gazebo da soli sembrano solo un modo per prendere tempo. Salvini dovrebbe essere più chiaro perché insieme a me e Berlusconi ha sottoscritto una lettera con cui si chiedeva a Guido di accettare la candidatura. Non poteva rifletterci meglio?". Giorgia Meloni spiega che secondo lei dietro il no della Lega a Bertolaso non ci sono solo le sue frasi sui rom altrimenti, argomenta nell'intervista, "avrebbero dovuto reagire allo stesso modo quando qualche giorno fa il candidato di Milano Parisi si è detto favorevole alle adozioni gay".

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Commenti all'articolo

  • miraldo

    21 Febbraio 2016 - 18:06

    La Meloni deve stare zitta e prendere ordina dalla Lega e Salvini. Il suo partitello è a malapena al 2% e vuole anche comandare? Bertolaso è solo un cattocomunista opportunista punto..........

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  • paolo123

    21 Febbraio 2016 - 14:02

    Il fatto è che a Roma Dopo quello che c'è stato bisogna andare cauti e Bertolaso non è il massimo

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  • ernesto1943

    21 Febbraio 2016 - 14:02

    se queste sono le speranze della destra ho paura che la delusione è certa.

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  • alkhuwarizmi

    21 Febbraio 2016 - 12:12

    La verità è che il centro-destra è una finzione e la "destra" è costituita solo da FdI. La candidatura di Bertolaso è sbagliata, una scelta improvvisata perché non c'è una figura autorevole su cui possa convergere il parere favorevole delle varie parti. Il nome migliore per Roma sarebbe stato Giorgia Meloni, ma dietro le dichiarazioni di facciata a nessuno dei finti-amici è mai stato gradito.

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