Cerca

Prodi irrita l'Onu

Pd, Prodi vìola le regole Onu: "Non può fare discorsi pubblici a favore di candidati o partiti politici"

Lo sancisce il codice di condotta delle Nazioni unite per i proprio funzionari

Romano Prodi

«Il chiacchiericcio che mi associa al Quirinale ha assunto un'intensità davvero non rispettosa. Né nei confronti dell'istituzione, né della mia persona. Da alcuni mesi ho assunto un incarico gravoso presso l'Onu per il Sahel. Considero questo impegno un modo per servire anche il mio Paese e l'Europa". Lo scrive Romano Prodi, in un post del 9 febbraio pubblicato sul suo sito, prendendonsela, giustamente, con chi associa il suo nome alla corsa per il Quirinale. Giustamente perché, come enunciato nel condice di condotta per gli emissari Onu come Prodi, "funzionari e incaricati delle Nazioni Unite sono tenuti ad esercitare discrezione nel proprio supporto a campagna o a un partito politico" e non dovrebbe "accettare o sollecitare finanziamenti, scrivere articoli, fare discorsi pubblici o rendere dichiarazioni stampa". A distanza di qualche giorno, però, l'ex-leader dell'Unione sembra essersene dimenticato, salendo sul palco a Milano durante una manifestazione elettorale a favore della candidatura di Ambrosoli, sostenendolo esplicitamente e lasciandosi andare a commenti e dichiarazioni pro-Bersani in vista delle prossime politiche: "Oggi ne valeva la pena, era troppo importante esserci", ha dichiarato come se nulla fosse Prodi, violando quei principi e quelle regole sancite dall'Onu - tra l'altro molto irritata, rivela Il Giornale, per la mossa del 'Mortadella' -  che pure lui ha dimostrato di ben consocere e alle quali si era appellato per sgombrare il campo da qualsasi ipotesi di corsa per il colle più alto di Roma.  Insomma, dalla discrezione alla discrezionalità nel giro di pochi giorni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • piellef

    21 Febbraio 2013 - 10:10

    quando si parla di politica gl'italiani si dimenticano in quali condizioni si trova l'Italia. Prodi capo dello stato sarebbe uno sfacelo peggiore di quello che è stato Napolitano. Però attenti un altro nome che stà circolando in questo periodo è D'Alema Massimo e sarebbe peggio di Prodi. Ma il vero problema non è tra questi due individui. In questo parlamento non vedo nessuno(dico nessuno) degno di ricoprire una carica cosi importante. Forse l'unica possibilità che abbiamo senza alternativa è quella di andare nelle campagne e cercare un agricoltore semianalfabeta o un pecoraio che abbia compiuto i 5o anni e nominarlo capo dello stato. Non avremo uno statista valido ma forse una persona onesta ed è quello che in questo periodo abbiamo bisogno. continuiamo a leggere "schiavitalia.it" aiutiamo a capirci.

    Report

    Rispondi

  • Angela70

    21 Febbraio 2013 - 09:09

    perche' dovete farci ulteriormente male? non fateci sapere piu' nulla di Lui, o per lo meno evitate di mettere la sua foto!

    Report

    Rispondi

  • vecchiodeluso

    20 Febbraio 2013 - 19:07

    questa è gente alla quale non glie ne fraga delle regole, infatti valgono solo per le persone perbene e della società civile alla quale quelli come lui non appartengono.

    Report

    Rispondi

  • routier

    20 Febbraio 2013 - 19:07

    Vorrei essere Giovenale: "Facit indignatio versum" per poter scrivere il mio commento.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog