Cerca

Precauzioni da incubo

Matteo Renzi, ora è paranoia totale. La soffiata: cosa fa con il cellulare

Matteo Renzi

Dopo il caso delle intercettazioni di Silvio Berlusconi da parte degli Stati Uniti quando era presidente del Consiglio, Matteo Renzi è in paranoia. Riporta il Giornale citando Lettera43 che il premier starebbe prendendo tutte le precauzioni possibili per non finire spiato come il suo predecessore.

Renzi insomma sta adottando rigide misure di "sicurezza comunicativa". Come prima cosa fa un uso attento e ridottissimo del telefonino e come seconda cosa ha ricominciato a spingere per la nomina del fedelissimo Marco Carrai alla cybersecurity. Carrai a sua volta avrebbe velocizzato la creazione di un blind trust per evitare possibili conflitti di interesse, chiedendo al socio Leonardo Bellodi e al fratello Stefano, anche lui titolare di quote nelle aziende del testimone di nozze di Renzi, di rivedere l'assetto societario. Per Carrai si profilerebbe quindi un ruolo da dirigente nell'agenzia di sicurezza che dovrebbe essere gestita dall'attuale numero due dell'Aise, Paolo Poletti. In alternativa potrebbe essere creata ex novo una Authority specializzata in cybersecurity con a capo proprio Carrai (non dimentichiamo che la legge di Stabilità ha stanziato 150 i milioni di euro per rafforzare la sicurezza informatica).

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Napolionesta

    05 Marzo 2016 - 21:09

    Ma cosa devono intercettare a questo pagliaccio?

    Report

    Rispondi

  • Foxboy

    29 Febbraio 2016 - 16:04

    perchè a questo punto non ha messo pure suo padre?

    Report

    Rispondi

    • Garrotato

      02 Marzo 2016 - 09:09

      Perché 150 milioni non sarebbero sufficienti...Ahahah.

      Report

      Rispondi

blog