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Nel mirino

Il piano per strappare la poltrona alla Bindi. C'è un big renziano pronto a cacciarla

Il piano per strappare la poltrona alla Bindi. C'è un big renziano pronto a cacciarla

La posizione di Rosy Bindi come presidente della Commissione antimafia è sempre più precaria. Certo i regolamenti parlamentari già prevedono che metà mandato siano rinnovate le presidenze delle commissioni, ma il caso della pasionaria del centrosinistra ha tutto il sapore di una punizione politica orchestrata dalle fila renziane. Alla Bindi non è stato ancora perdonato l'attacco interno al presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, inserito nelle liste degli "impresentabili" proprio alla vigilia delle elezioni regionali. All'epoca si era difesa agitando il dovere istituzionale di stilare la lista nera in base a quanto prescritto dalla legge, ma ai più è apparso anomalo il tempismo di rendere pubblici quei nomi a poche ore dal voto. Al suo posto il nome più gettonato sarebbe quello di Emanuele Fiano, renziano di stretta osservanza , oggi capogruppo Pd nella commissione Affari costituzionali.

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    04 Marzo 2016 - 09:09

    O mamma mia...Siamo a posto.

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  • ernesto1943

    03 Marzo 2016 - 15:03

    ormai il governo è diventato solo un rastrellatore di poltrone per amici e lecca culi.

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  • Morales

    03 Marzo 2016 - 12:12

    La cosa più squallida è che noi diamo per tutto colpa a Renzi ma in realtà la colpa è di tutto il PD. E non diciamo più che Renzi e di sinistra perché i fatti dimostrano tutto il contrario.

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