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In cerca del sindaco

Berlusconi, Salvini, Meloni e il rebus Roma: i candidati e le strategie

Berlusconi, Salvini, Meloni e il rebus Roma: i candidati e le strategie

Più che primarie, Silvio Berlusconi ha pensato a un plebiscito: il 19 marzo i romani potranno votare nei gazebo il loro gradimento per il candidato sindaco Guido Bertolaso. Il Cavaliere l'ha voluto chiarire una volta per tutte: "Lui è l'unico candidato, guardando gli altri nomi vien da sorridere. Sarà il Rudolph Giuliani di Roma". Il popolo di Forza Italia sembra aver gradito, gli alleati un po' meno. 

 

 




Salvini gelido
- "Serve una legittimazione popolare prima di Pasqua. E comunque, lo ribadisco, Bertolaso non è il mio candidato", è stata la gelida reazione di Matteo Salvini, che Bertolaso proprio non lo vorrebbe. Il leader leghista apprezza la parziale apertura di Berlusconi: "L'importante è che i cittadini possano esprimersi. Se da loro arriva il via libera a Bertolaso mi adeguo anche se mi tengo per me tutti i dubbi". "Di sicuro - aggiunge velenoso - non andrò a sostenere Bertolaso". Il Cav non ha tenuto conto di un eventuale voto deludente nei confronti dell'ex responsabile della Protezione civile, Salvini sì: se i romani dovessero disertare i gazebo "il 21 marzo presenterò il nostro candidato: non sarà Bertolaso".

Gli altri tre candidati - Insomma, il caos nel centrodestra resta anche perché nel frattempo altri candidati "d'area" si stanno organizzando e partono con la loro campagna elettorale. C'è Alfio Marchini, a lungo corteggiato da Berlusconi, espressione della società civile, risposta "apartitica" al Movimento 5 Stelle e secondo i sondaggi assai gradito all'elettorato di centrodestra. C'è la sorpresa Irene Pivetti, arrivata seconda alle primarie ufficiose della Lega Nord nella Capitale, proprio dietro Marchini, e per questo galvanizzata e convinta a scendere in campo. E poi c'è Francesco Storace, nome storico della destra nazionale e romana in particolare, ex governatore del Lazio candidato per la sua Destra.

La carta Meloni - E poi c'è lei, Giorgia Meloni. Avrebbe il sostegno incondizionato di Matteo Salvini, forse (più complicato) anche quello di Berlusconi. Di sicuro piace agli elettori romani. Ma c'è un problema in apparenza insormontabile: la sua gravidanza. Per questo dovrebbe restare alla finestra. A meno che non salti Bertolaso e scatti un'altra emergenza. 

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Commenti all'articolo

  • GAlbert

    05 Marzo 2016 - 21:09

    Sono stanco di avere sempre difeso,mettendoci la faccia,il BERLUSCA a cui chiedo di NON creare problemi agli alleati che sono indispensabili,chiedo altresi' al BERLUSCA di non prendere per i fondelli chi lo ha sempre difeso impegnandosi,facendo una opposizione SERIA e NON a corrente alternata.Le persono non sono stupide ed e' anche una questione di correttezza.

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  • iltrota

    05 Marzo 2016 - 16:04

    Poveri fascistelli, bananas e kornudos verdi! Non riuscirete mai ad esprimere un vero e credibile candidato per Roma: vi state scannando in un modo che neppure il peggior PD riuscirebbe a fare!!! La vittoria di Giachetti sarà strepitosa e lo prenderete in quel posto sia a Roma che a Milano e nel resto d' Italia !!! Tornate nelle fogne .....

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  • augusto.mursia

    05 Marzo 2016 - 10:10

    ci vuole uno con 4 palle e fuori dalla politica tipo un mussolini prima maniera che non guarda in faccia a nessuno ma il pc non molla la presa del doppio culo e gnocca tanto alle prossime elezioni crolla

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