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Lega-Forza Italia: dopo la lite romana il centrodestra non sarà più lo stesso

Lega-Forza Italia: dopo la lite romana il centrodestra non sarà più lo stesso

Matteo Salvini e Silvio Berlusconi sono destinati a scontrarsi. E Roma è solo l' antipasto di quello che accadrà dopo le Amministrative. Nella Capitale, i due leader hanno trovato un' intesa fragilissima. Il Cavaliere ha tenuto il punto su Guido Bertolaso, ma la Lega sorride perché il candidato si sottoporrà al giudizio dei gazebo. Se Bertolaso venisse bocciato, Salvini ha già pronto il piano B.

Invocherebbe Giorgia Meloni o spingerebbe la sua pupilla Irene Pivetti. Le tensioni per il Campidoglio confermano che i lumbard non vogliono più subire le scelte di Arcore, e anzi intendono dare le carte facendo valere un peso elettorale che i sondaggi - ormai da mesi - dicono essere maggiore di quello azzurro. Quindi Salvini aspetta le Amministrative per confermare le previsioni, ma non solo: al di là delle percentuali del Carroccio, soprattutto un successo nella sua Milano gli darebbe benzina per puntare forte su Palazzo Chigi. Anche perché è convinto che le Politiche saranno l' anno prossimo.

In questo scenario, i colonnelli leghisti non stanno prendendo bene l' atteggiamento di Berlusconi, che anche ieri ha parlato di un ipotetico esecutivo di centrodestra con Forza Italia protagonista. Il botta e risposta tra l' ex premier e Salvini su Bertolaso («mai sostenuto le primarie, Bertolaso è anche il candidato di Salvini», no, «Bertolaso non è il mio candidato ma decideranno i gazebo») è sì un gioco delle parti architettato dai leader dopo ore e ore di lavoro diplomatico, ma nasconde una rivalità politico-generazione che a urne archiviate dovrà essere affrontata. Peraltro, il Cavaliere ha capito che Matteo è più spigoloso di Umberto Bossi e decisamente più ambizioso. Mentre il leghista crede che l' uomo di Arcore sia troppo morbido con Renzi e pronto a pugnalare la Lega alla prima occasione. In via Bellerio, l' elenco delle lamentele nei confronti degli azzurri è lungo: la gestione dei rapporti con Fi dopo il voto - quando si dovrà pensare al listone del centrodestra per le Politiche - sarà un bel test per l' aspirante candidato premier Salvini.

di Matteo Pandini

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Commenti all'articolo

  • elon

    07 Marzo 2016 - 11:11

    purtroppo il centro destra pagherà amaramente questa diatriba e Berlusconi è il responsabile n.1, imponendo questa candidatura (Bertolaso) assolutamente indigesta ai più. Ma non aveva detto che avrebbe fatto il gragario?

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  • MIMABEL

    06 Marzo 2016 - 14:02

    Eh basta con sto vecchio rincoglionito basta non ci farà più vincere neanche alle votazioni condominiali il suo nome fa scappare la gente. Ritirati basta non se ne può più sei vecchio e rincoglionito basta

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  • cassariniattilio

    06 Marzo 2016 - 11:11

    Fanno venire voglia di votare 5 stelle....anche a chi è profondamente di destra, Complimenti per la strategia.. Che schifo...

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  • GilbertoTesti

    GilbertoTesti

    05 Marzo 2016 - 20:08

    Salvini, rispetto a Berlusconi, ha dalla sua l'età. Rispetto al Popolo è molto più credibile del Berlusca, il quale è qualificato come difensore sopratutto dei suoi interessi personali. Salvini ha saputo parlare alla gente dei problemi reali, problemi che certamente non sono sentiti da Berlusconi. Salvini sancirà la FINE POLITICA di Berlusconi e diverrà il politizzatore del centrodestra.

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