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La nuova Cirinnà

Il patto per la morte legale tra Pd e M5S. Arriva un'altra bomba per Matteo Renzi

Il patto per la morte legale tra Pd e M5S. Arriva un'altra bomba per Matteo Renzi

Il Partito democratico porta addosso ancora i segni del caos scatenato dal Ddl Cirinnà sulle Unioni civili, con la legge ancora da approvare in via definitiva e ora in arrivo alla Camera. Non c'è quindi nessuna intenzione di forzare la mano davanti a provvedimenti che contengano la parola "eutanasia", in questo periodo trattati dalle commissioni Giustizia e Affari sociali. E il clima nel quale arriva il nuovo tema etico che rischia di spaccare la maggioranza non è proprio dei migliori. Tra i parlamentari cattolici serpeggia il sospetto che il lavoro di questi giorni della commissione Giustizia sulla regolamentazione del testamento biologico, sia in realtà il modo per introdurre una legge sul suicidio assistito.

Testamento - Il sospetto dei cattodem non è così lontano dalla realtà, ma è sulle parole che si sta giocando tutto. La base di partenza, scrive la Stampa, è la "dichiarazione anticipata di trattamento". Tutto si muove intorno allla definizione di modi e tempi che permettano al paziente di decidere l'interruzione delle cure. Nel Pd più di uno vorrebbe che fosse indicato un limite temporale del testamento biologico, oltre il quale il paziente potrà decidere o meno di rinnovare le proprie cure.

I numeri - Il trauma mai del tutto superato del voto sulla Cirinnà dovrebbe aver insegnato qualcosa ai parlamentari Dem. Considerando che quattro deputati cattolici su cinque non hanno nessuna intenzione di concedere un solo spiraglio all'approvazione del suicidio assistito, i voti necessari per approvare qualcosa che assomigli a una legge entro la fine della legislatura devono arrivare dal Movimento Cinquestelle. E quindi il passaggio obbligato per gli sherpa Dem sarà affrontare l'ennesima tarantella grillina, con posizioni prese sul blog da Beppe Grillo, pseudoconsultazioni tra gli iscritti... in poche parole altre enormi perdite di tempo, almeno finché non decide Gianroberto Casaleggio, unico deputato a dettare la linea su temi delicati come quello dell'eutanasia.

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