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Guerriglia continua

La bordata di Renzi contro D'Alema:lo ha definito così davanti a tutto il Pd

Matteo Renzi

Come annunciato dai suoi fedelissimi, la risposta alle ultime bordate di Massimo D'Alema firmata da Matteo Renzi arriva dalla scuola di formazione del Pd. Il premier, infatti, replica alla minoranza da cui è violentemente attaccato, e soprattutto a Baffino (protagonista di un paio di interviste al vetriolo), e premette: "In questi giorni tutta la discussione politica è al nostro interno, ma il mondo fuori da qui non è interessato alle nostre discussioni. Vuole sapere se può avere risposte dall'Italia. C'è un mondo virtuale che si alza la mattina e pensa a chi gli ha risposto su Twitter o sulle agenzie. Al mondo non importa nulla".

Successivamente la replica di Renzi a chi lo combatte dall'interno del partito sale d'intensità. Prima elenca una serie di provvedimenti adottati dal suo governo, rivendicandoli come "riforme di sinistra", e poi aggiunge: "Oggi è entrata in vigore la nuova normativa contro le dimissioni in bianco. E siccome c'è qualcuno che dice cosa significhi, questo significa essere di sinistra". E ancora: "I fatti sono delle cose serie, i numeri sono testardi, stiamo cambiando il Paese". Dunque, l'affondo: "Non si può continuare a crescere con l'atteggiamento tafazziano degli ultimi 20 anni, in cui va sempre e comunque male, o l'atteggiamento di chi in questi ultimi due anni dice, raccontando dei numeri falsi, che non è cambiato niente". Ogni riferimento non è puramente casuale: D'Alema, dunque, come Tafazzi.

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Commenti all'articolo

  • marystip

    13 Marzo 2016 - 19:07

    Tra tutti e due non si sa chi sia peggio. Forse tutti e due.

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