Cerca

Cosa è successo

Evita all'ultimo gli schiaffoni (veri): Fornero, paura alla Camera

Maurizio Bianconi

«Non è vero che litigo con tutti. Con Bersani non ho mai litigato. Con Civati neppure, neanche con Verdini o con Berlusconi». Maurizio Bianconi, avvocato aretino, 69 anni, una vita in An, poi nel Pdl, oggi con Conservatori e Riformisti di Fitto, è il carattere più fumantino del Parlamento. Sarà la lingua lunga, saranno le origine toscane, sarà la sua dote mai abbastanza apprezzata in politica di dire quel che gli passa per la testa, sta di fatto che la “bianconeide” parlamentare è un campionario di «imbecille, cretino, idiota» rivolto a questo o quel collega. Sotto il maglio di Bianconi son finiti quasi tutti ma lui rintuzza: «Neppure con Renzi ho mai litigato».

Lei che lo conosce bene.
«Quando ero capogruppo di An in Toscana e lui presidente di Provincia a Firenze stavamo in due palazzi uno in fronte all’altro e spesso ci si incrociava al bar. È un mostro di simpatia».

Ma se lei lo chiama il cazzaro…
«La correggo, grandissimo cazzaro. Così si fa tra toscani. Renzi è il più bugiardo d’Italia. Fa le promesse, non le mantiene però gli italiani sono molto indulgenti con lui. Renzi è Alberto Sordi, è l’italiano un po’ lazzarone, bugiardone, che racconta cose e poi fa la spalluccia, che parla il francese alla Totò».

Iniziamo bene. Due anni di governo Renzi. Voto?
«Lui e il “giglio tragico” si daranno 10. Gli italiani 4».

Chi c’è nel “giglio tragico”?
«Luca Lotti, l’anima verdiniana di Renzi, uno che rattoppa e rammenda, costruisce e sbaracca».

È il Gianni Letta di Renzi?
«Sì ma Lotti viene da sotto, c’ha le palle. Poi ci sono la sua pupilla Maria Elena Boschi e Marco Carrai, che è il suo Ennio Doris».

Renzi berluschino?
«È il classico miglioramento generazionale, quando il babbo è un po’ più brutto e il figliolo un po’ più bello. La differenza è che Renzi capisce la politica, Berlusconi è un imprenditore inciampato nella politica».

Ora con Renzi vi incontrate?
«L’ultima volta disse ai giornalisti, indicandomi: “Ecco il mio miglior nemico”. Ma rimane bugiardo: dice che toglie le Province e le Province rimangono, dice che toglie il Senato e il Senato rimane, dice che abbassa la pressione fiscale e le tasse aumentano, dice che ha fatto la spending review e la Corte dei Conti dice che ha fatto un cazzo di nulla, dice che il debito l’ha combattuto ed è aumentato».

Ha fatto il Jobs Act.
«Altra cazzata ma voi andate dietro a quello che dice. Ha dato decontribuzioni per le assunzioni a tempo indeterminato per tre anni. Così è finita la certezza del posto di lavoro perché oggi ti assumo e tra sette mesi ti licenzio come cazzo mi pare».

Renzi mente.
«Lo chiamavano “il Bomba” perché diceva bugie, resta che ha fatto un capolavoro, ha infilato le istituzioni come tagliare il burro».

Ci sono governanti massoni?
«La massoneria non conta nulla. È molto più pericoloso il ministro Guidi che appartiene alla Trilateral».

La Trilateral Commission?
«Esatto. Letta era pericoloso, Monti era insidiosissimo, infatti era chairman della Trilateral».

Ecco, Monti. Almeno nella querelle sul ruolo dell’Europa tra Renzi e Monti lei sta con Renzi?
«Renzi dice quel che penso io, ma lui lo dice perché gli fa comodo e perché è figliolo dello stesso babbo. Chi ha voluto Monti al potere ha capito subito che era un figliol di buona donna, cioè che faceva le puttanate, allora han messo al potere questo qui, Renzi, ma per fargli fare le stesse cose».

Oh mamma non mi dica che adesso mi parla di complotti.
«Ma quale complotto! Sono culture a contrasto. C’è la cultura finanziarista e mondialista, quella di Monti, che auspica la cessione delle sovranità statali, la fine della politica e la supremazia della finanza e della moneta. Per me invece la politica la fanno l’economia e la produzione. Sotto questo profilo Renzi va contro Monti. Ma ciò non toglie che chi ha selezionato Monti poi ha selezionato Renzi».

Chi sarebbero questi pupari?
«C’è un mondo che campa tra Bruxelles, Strasburgo, Bonn e forse Washington che cerca di prendersi presidenti del Consiglio malleabili. Gente che ha fatto fuori Letta perché non cavava un ragno dal buco. E ora sa perché Renzi starnazza? Perché che sia un cazzaro costoro l’hanno un po’ capito. E ha paura».

I nomi di chi tira le fila?
«Il Fondo monetario, la Merkel, lo stesso Draghi che fa cose molto lodevoli ma fa parte di quel mondo lì».

Torniamo a Monti. Lei urlò in faccia a quel governo “ci considerate minus quam merdam!”.
«Stavo per fare di peggio, stavo per prendere a sberle la Fornero».

Cosa?! Una sberla a una donna peraltro?
«Importa niente, lei è una da mettere ai lavori forzati. Senta qui: entro alla Camera, quelli del governo erano seduti e vedo questa qui».

Questa qui... il ministro del Lavoro!
«Questa qui! Mi viene un impulso più forte di me di darle un grande labbrone».

Che?!
«Un labbrone, dannunzianamente parlando. Un gesto non violento, uno schiaffo, il labbrone del disprezzo. L’avevo preannunciato a cena al collega Laffranco: “Se domani la incrocio, le do un labbrone alla D’Annunzio”. Lo stavo per fare: parto in quarta, Laffranco mi vede, capisce che mi ha preso l’impulso, fa sette balzi e mi porta via».

Lei stava per schiaffeggiare un ministro in Parlamento?!
«Sì, stavo per farlo. Ma uno schiaffo del disprezzo, non violento. La Fornero ha messo 6-700mila italiani con rispettive famiglie senza stipendio e pensione, cosa non ammissibile neanche nell’Unione sovietica».

La Fornero fu criticatissima, c’era gente che urlava “Fornero al cimitero”.
«Quello no, la vita umana è sacra anche per la Fornero, sembra una cosa grossa ma è così».

Berlusconi cosa le suscita?
«Una grande rabbia, ha buttato via un’occasione che il centrodestra non vedrà più per 70 anni».

Ha governato quattro volte.
«Ha governato male, quattro volte. Quando aveva l’Italia in mano nel 2008, invece di lasciare governare Tremonti e Letta, doveva fare il premier e non l’ha fatto. Io glielo dicevo e lui “Bianconi ma tu hai ragione”. Lui è così: dà ragione a tutti».

Bianconi dixit: “Berlusconi è stato rovinato dalla figa”.
«Non dissi proprio così, ma è stato rovinato dalle signorine. Ci è ricascato? È come i drogati che dicono “ho smesso”. Ha smesso un cavolo».

Lei è stato tesoriere Pdl ed è a favore del finanziamento pubblico.
«Assolutamente. La politica va fatta coi soldi pubblici, in modo equo e misurato. Ma un privato non può dare soldi a un partito al di là del tesseramento».

La sua è una posizione molto impopolare.
«Che mi frega, mica sono Berlusconi, io dico ciò che penso».

E il referendum in cui gli italiani si espressero?
«Ma che cazzo vuole dire! C’è stato il referendum per abolire il ministero dell’Agricoltura e il ministero esiste. C’è stato il referendum sull’acqua pubblica, e i risultati? È un referendum di 30 anni fa».

Se si rivotasse oggi sarebbe uguale.
«Ma lo vede che arrestano gente ogni giorno? Sa quanto è aumentata la corruzione senza finanziamento pubblico? Lei vuol fare la politica senza soldi? Cosa fa, va al ristorante e non paga?».

Quelli del M5S sono matti?
«È un altro modo, legittimo, di concepire la politica. Ma difendo anche il modo tradizionale. Loro vogliono fare la politica con la rete, io con la canna da pesca».

Epocale il suo faccia a faccia con il grillino Coletti che definì “pregiudicato” Berlusconi. Lei gli rispose di tutto.
«Sì: idiota, cretino, la politica non si fa così».

Gli urlò anche “ti rompo il culo”.
«Semmai “ti spacco il culo”. Rompere il culo presuppone cose che non farei mai. Sa cosa è odioso del M5S? Che loro son tutti bravi e quegli altri son tutti ladri. È intollerabile».

Bianconi da An al Pdl a Conservatori e riformisti. È un voltagabbana?
«No. Io sono stato eletto nel Pdl che mi è diventato Forza Italia. Mi han detto che dovevo essere contro la sinistra e hanno aiutato Monti, poi han fatto il Patto del Nazareno. Loro han voltato gabbana, non io».

A proposito del patto del Nazareno, è vero che per lei Berlusconi e Verdini hanno fatto una finta rottura politica?
«È pacifico. Ma voi giornalisti state attenti alle cose o no? Verdini, l’altro giorno, a uno di Forza Italia ha detto: “Siamo tutti figli dello stesso babbo, Berlusconi: io, te e Renzi. Renzi ce l’ha con Berlusconi? Gli ha toccato le tv? Gli ha toccato le aziende? Allora cosa rompi i colgioni?”. Testuale. Verdini è capo di un gruppo di ascari che fanno il lavoro sporco e al bisogno interviene Forza Italia. Aprite gli occhi».

Quindi Berlusconi di fatto governa?
«Non ha mai comandato quanto adesso, e senza responsabilità».

Bianconi, lei odia Napolitano?
«È uno degli esseri peggiori del secolo scorso. È stato un fascista, nel Guf. Poi comunista, ma cattivo. Nel 1956 ha detto che i russi han fatto bene a fare quel che han fatto. Uno così non può diventare presidente della Repubblica, deve espiare un’intera vita. Poi è diventato pseudo migliorista, amico degli americani, ha gestito la vicenda Monti per far fuori Berlusconi in un modo che... non mi faccia dire la parola. E mette ancora bocca».

Dice che in Parlamento si lavora poco.
«Lavora lui, che vive dal 1956 a spese del popolo italiano. Il Quirinale costava più di Buckingham palace e rompe i coglioni? L’han trovato con la tesserina infilata nello scranno, al Senato, anche se non era seduto».

Bianconi, in Parlamento circola droga?
«In Parlamento penso di no, tra i colleghi forse sì, nella media. Io non mi sono mai fatto neanche una canna perché ai tempi miei ci si bucava e io avevo paura».

E mignotte?
«Oggi la valutazione di mignotta è parecchio soggettiva. Oggi la danno tutte, c’è solo qualche ritardata mentale che non la dà».

Bianconi abbiamo sistemato tutti? Ah, no, ci sarebbe il Papa…
«Un pericolo per l’umanità. Dice “non mi occupo di politica” e nella stessa frase parla di Trump. Un gesuita che si fa chiamare Francesco mi dica chi è. Uno che va a Cuba e tratta senza ricordarsi di quanta gente han massacrato lì mi dica lei chi è».

intervista di Alessandro Milan

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Falcesenzamarte

    26 Aprile 2016 - 17:05

    Carissimo Bianconi condivido pure cio' che hai detto sull'ex innominabile personaggio.................

    Report

    Rispondi

  • Falcesenzamarte

    26 Aprile 2016 - 17:05

    Caro Bianconi condivido in tutto e per tutto cio' che hai detto.Tranne sulla vita della Fornero...Io non ho mai avuto il coraggio di mandare via nessuno nella mia vita ,anche quelli che sapevo mi stavano danneggiando per stupidita'.Ma questa signora senza scrupoli sapeva benissimo quello che faceva ,e sapeva che avrebbe peggiorato la situazione.A costei auguro tutto il male possibileì e di piu.

    Report

    Rispondi

  • GiulianaBaudone

    26 Aprile 2016 - 14:02

    Bianconi è un grande politico, attraverso le espressioni toscane riesce a dire quello che realmente è la situazione politica Italiana. Ho avuto la fortuna di essere nel suo gruppo in consiglio regionale e vi assicuro che è uomo onesto, leale e serio. Bisognerebbe averne molti di politici capaci come Maurizio Bianconi.

    Report

    Rispondi

  • filen

    filen

    16 Marzo 2016 - 07:07

    Condivido con bianconi soprattutto riguardo al governo monti e la mummia che ha messo in ginocchio molte famiglie di italiani

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog