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Quelli che difendono le donne

"Sei troppo grassa, non ti puoi candidare". Il caso che imbarazza il Pd: ecco dove

"Sei troppo grassa, non ti puoi candidare". Il caso che imbarazza il Pd: ecco dove

E dopo i grillini tocca ai democratici. A pochi giorni dal caso Bedori, ecco un' altra «carriera politica» stroncata sul nascere perché l' aspirante candidata è una donna «brutta e grassa». Questa volta a colpire sono i compagni del Pd di Bologna che, in piena guerriglia, per la spartizione delle sedie, tra renziani e non, in vista delle amministrative non si risparmiano colpi bassi. Con quattro offese ben piazzate hanno tagliato fuori dalla corsa per la presidenza del quartiere Savena una militante fedele, ma «troppo grassa» e dunque «inadatta per fare la candidata». Lei è Tullia Moretto, 52 anni, insegnante, sindacalista Cgil, cuperliana, e da sempre votata alla causa. Una vita spesa in nome degli ideali di sinistra, però, non le ha risparmiato il duro colpo: essere giudicata e discriminata in quanto donna grassa proprio dai piddini, sempre pronti ai sermoni sulla parità dei diritti.

Pochi giorni fa era successo a Patrizia Bedori, aspirante candidata sindaco per il Movimento 5 Stelle a Milano, azzoppata ancor prima di cominciare la corsa elettorale, a causa della sua silouette generosa. In quel caso i commenti velenosi sulla sua forma fisica erano arrivati via web, lei aveva deciso di fare un passo indietro, ma l' offesa non l' aveva mandata giù e, a giochi fatti, si era sfogata raccontando tutto davanti alle telecamere.

Storia simile per la Moretto, che però le offese se le è sentite dire in faccia, direttamente dai compagni. Anche alla democratica, ovviamente la cosa non è andata a genio. Da presidente di Circolo quale è, la Moretto ha convocato una riunione urgente tra i membri del direttivo, raccontando per filo e per segno la vicenda. «Carissimi vista la situazione sempre più grave creatasi nel nostro quartiere, nella quale anche la sottoscritta è stata oggetto di affermazioni veramente basse, anzi per l' esattezza "grasse"...», scriveva la stessa Moretto nella convocazione della serata.

Il quartiere Savena, per il Pd, è zona particolarmente importante nel computo delle spartizioni interne al partito: si tratta infatti del quartiere in cui è politicamente nato e cresciuto l' attuale sindaco e candidato, Virginio Merola, e del quale fa parte anche il suo delfino Matteo Lepore, oggi assessore ma aspirante futuro primo cittadino. La vicenda Moretto, dunque, ha fatto scalpore. I dem si sono detti scandalizzati e decine di messaggi di solidarietà sono arrivati alla candidata silurata, tra cui anche quello di Merola e dal segretario del partito bolognese Critelli. La sostanza, però, è che la Moretto non è più in corsa per la candidatura e al suo posto è stata preferita la, ben più magra, consigliera Marzia Benassi.

Alessia Pedrielli

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Commenti all'articolo

  • dodaro

    19 Marzo 2016 - 07:07

    A proposito della Candidata a Sindaco di Milano del movimento 5 stelle , Patrizia Bedori, secondo me ha avuto paura di scendere nell'arena politica, competere con altri candidati e sottoporsi alle domande dei volponi - giornalisti . Anzi è stata cosciente .

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  • gescon

    19 Marzo 2016 - 07:07

    E poi fanno i permalosi se dici che sono coglioni.

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  • miraldo

    18 Marzo 2016 - 12:12

    Il razzismo è roba da comunisti, vedasi Pd e M5s....................... e poi parlano di democrazia..........

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  • claudioarmc

    18 Marzo 2016 - 11:11

    Il pd sempre 2 pesi e 2 misure

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