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Bersani: "Per che cosa vado a votare". L'ultimo sfregio al premier Renzi

Pier Luigi Bersani

Il referendum sulle trivelle del 17 aprile sta spaccando il Pd. Dopo Romano Prodi, che ha annunciato che voterà "no" (e, dunque, voterà contro Matteo Renzi e il governo che caldeggiano l'astensione), ecco scendere in campo anche Pierluigi Bersani: "Sì, vado a votare, ma per ora non dico se voto No o Sì". Fin troppo semplice, però, dedurre che dietro l'indecisione dell'ex segretario ci sia la volontà di votare "no".

Il voto, si ricorda, riguarda le 21 piattaforme in mare, entro le 12 miglia dalle coste: si è chiamati a decidere se potranno continuare a trivellare a tempo indeterminato per estrarre petrolio e gas metano o se, al contrario, le piattaforme dovranno terminare la loro attività al termine delle concessioni. In caso di vittoria de no, va da sé, per il governo sarebbe un'altra gatta da pelare.

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Commenti all'articolo

  • cane sciolto

    29 Marzo 2016 - 23:11

    Questi Politici di m. non glie ne fotte nulla se x caso e potrebbe anche succedere, perchè di sicuro c'è solo la morte! ma si rendono conto cosa succederebbe da Trieste fino a Taranto l'Adriatico è un mare chiuso e di bassi fondali quanti milioni di famiglie andrebbero al lastrico, quanti disoccupati creeranno, quanti alberghi chiuderanno? e quante centinaia e centinaia di anni passeranno x tornar

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  • Oscar1954

    29 Marzo 2016 - 16:04

    L'Italia è talmente ricca, economicamente sana, senza debiti e dove tutta la popolazione ha un lavoro, che può permettersi di fare a meno di andare a cercare petrolio e metano andando a comperarlo da chi ce l'ha, anche se poi te lo fanno pagare molto caro. Mi sembra giusto.

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