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La quasi-regina di Roma

La Raggi: "Che cosa vi farò pagare". Grillina kamikaze, la sua promessa

La Raggi:

"Ho un'anima da crocerossina". Parla Virginia Raggi, la candidata M5s a sindaco di Roma. La donna che secondo molti si prenderà il Campidoglio. Si confessa in un'intervista a Vanity Fair, nella quale dipinge un'immagine di se stessa quasi celestiale. "Volevo salvare il mondo - spiega -, vedevo i poveri per strada e li volevo salvare, vedevo i cani per strada e li volevo salvare". Dunque rivela che "nella vita non avrei mai pensato di arrivare qui". Eppure "è capitato e mi è piaciuto molto, poi è caduto Marino e abbiamo iniziato a ragionare sul dopo. Oggi - annuncia - sono pronta, quando abbiamo iniziato forse eravamo tutti più ingenui, adesso è come se fossimo dall'altra parte dello specchio, abbiamo visto cosa accade davvero, siamo molto più determinati. L'obiettivo è reale, concreto, lo tocchiamo con mano: migliorare Roma, che è la nostra città".

Quando le chiedono se è spaventata dalla competizione elettorale, risponde: "Spesso ci penso e mi chiedo perché dovrei aver paura". Paura di fare il sindaco, forse, perché secondo i sondaggi è lei la grande favorita. Per trionfare potrebbe chiamare Beppe Grillo per la chiusura della campagna elettorale: "Perché no". Eppure, sul dopo, sul suo governo, mette già in chiaro che non vuole interferenze: "Non credo che il vertice del M5s peserà più di tanto sulla gestione della città", afferma. Una frase, quest'ultima, che pare quasi un monito a Casaleggio & C: se vinco, faccio di testa mia.

E ancora, Virginia annuncia che in giunta non ci saranno parlamentari: "Se qualcuno è chiamato a fare il parlamentare deve svolgere quel ruolo", taglia corto. Dunque qualche pillola sul programma. Quando le chiedono dove prenderà i soldi, ribadisce: "Se tagliamo gli sprechi, consulenze e appalti nelle aziende recuperiamo risorse. Se in Atac recuperiamo l'evasione di chi non paga il biglietto recuperiamo soldi". E proprio sul trasporto pubblico la Raggi rivela uno dei progetti più particolari: "Bisogna far salire i passeggeri sul bus davanti e far pagare al conducente. Come farò a convincere dipendenti e sindacati a far fare questo agli autisti? Pensò che ci riuscirò, se sono ben coinvolti. Lo scopo è comune: far funzionare l'azienda". I romani sono avvisati: la Raggi vuole far pagare il biglietto, a tutti.

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Commenti all'articolo

  • massimo.nicolai

    31 Marzo 2016 - 17:05

    La Sigra Raggi come tutto il movimento hanno basatoil loro programma tutto sugli sprechi e gli fà onore ma governare una città o uno stato ci sono altri temi fondamentali come l'emigrazione, i zingari, la disoccupazione e questo movimento non prende una posizione chiara. il trassporto pubblico è un dettaglio. i politici sono avvisatise vogliono i voti devono essere chiari.

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  • wilegio

    wilegio

    30 Marzo 2016 - 16:04

    Auguri! Non ce la farà mai, ma tentar non nuoce.

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  • miraldo

    30 Marzo 2016 - 12:12

    Classica ciarlatana come tutti quelli del M5s. Fino a ieri questa tipa faceva fotocopie in uno studio di avvocatura, e oggi ci vuole insegnare come si amministra ..................... se eletta ma dubito, ridurrebbe Roma peggio di Calcutta ed è tutto dire.

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    • kelibia

      30 Marzo 2016 - 15:03

      Peggio di come Roma sia stat amministrata non è possibile. Forse questa signo ra ce la farà

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  • Elio De Bon

    30 Marzo 2016 - 12:12

    La ragazzotta e' giunta sino a questo, solo perché' bellina e fotogenica. Capacita' gestionali? Zero!! Giusto quello che serve ad una città come Roma.....

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    • sturmtruppen

      30 Marzo 2016 - 17:05

      ma tu la conosci cosi' bene e l'hai vista in azione oppure ti basta il titolo di un giornalotto

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