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Lo scandalo Tempa Rossa

Terremoto Guidi, Renzi dimissiona il ministro e Berlusconi la difende.

Terremoto Guidi, Renzi dimissiona il ministro e Berlusconi la difende.

Altro che dimissioni. La verità è che il ministro Federica Guidi è stata "dimissionata" da Matteo Renzi, al di là delle frasi di facciata ("Ha lasciato per ragioni di opportunità che condivido", recita il suo comunicato stringato e gelido). I retroscena riferiscono di un "blitz" del premier dagli Stati Uniti: appena venuto a conoscenza delle intercettazioni pesanti tra il ministro dello Sviluppo Economico e il suo fidanzato Gianluca Gemelli, uno scambio di rassicurazioni riguardo al via libera dell'emendamento in legge di stabilità che riguarda il progetto Tempa Rossa. Progetto di estrazione petrolifera che coinvolgeva direttamente le imprese di Gemelli. Uno scandalo che cade nel momento meno opportuno, a ridosso cioè del referendum sulle trivelle che potrebbe decretare una grave sconfitta del premier. Proprio questo ha spinto Renzi ad accelerare per levarsi di mano la patata bollente. Non a caso le proiezioni riferivano che ogni giorno che fosse passato con la Guidi ancora al governo, un 2% di elettori italiani avrebbero deciso di andare a votare al referendum. Un rischio troppo grosso per Palazzo Chigi. 

Oltre al referendum, la Boschi - Renzi ha invitato la Guidi a dimettersi subito, prima dei tg delle 20, per evitare che la polemica politica montasse fino a travolgere (come già ha iniziato a fare) un elemento molto più importante del governo, Maria Elena Boschi, tirata in ballo nelle telefonate proprio dalla collega dello Sviluppo Economico. 

La ministra del Nazareno - Il paradosso, ma forse nemmeno tanto, è che l'unico a difendere pubblicamente la Guidi non è stato qualcuno nel governo, nel Pd o nella maggioranza, ma Silvio Berlusconi, solo tra tutti i leader dell'opposizione: "Vero vulnus della democrazia", ha definito così le intercettazioni che hanno portato a galla lo scandalo. Posizione coerente, perché questa è sempre stato il suo giudizio sugli eccessi della magistratura ("a orologeria", sospetta qualcuno anche tra i democratici) e perché, in fondo, la Guidi è un po' un "suo" ministro. Il Cavaliere è amico di lunga data del padre Guidalberto Guidi, ex vicepresidente di Confindustria. E Federica è stata spesso considerata la "ministra del Nazareno", espressione della "fu vicinanza" tra Silvio e Matteo. 

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Commenti all'articolo

  • pinux3

    04 Aprile 2016 - 13:01

    Una "berlusconiana" in meno nel governo..."Non tutto l male vien per nuocere"...

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  • luigin54

    02 Aprile 2016 - 07:07

    certo BERLUSCA difende sempre chi si fa i suoi affari invece che quelli dei cittadini. D'altronde è quello che ha sempre fatto anche lui.

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  • beatles14

    02 Aprile 2016 - 00:12

    Silvio va' al ricovero che è meglio. E' ora sai!

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  • gregio52

    01 Aprile 2016 - 13:01

    Se il marcio deve gestire il paese, caro Cav, ho l'impressione che incomincia ad essere molto lontano da tanti italiani. Stia pur certo che con il suo comportamento ci fa dubitare di FI, chissà cos'è.

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