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Candidata a Roma

Giorgia Meloni: "Mi aspetto un gesto d'amore da Berlusconi"

Giorgia Meloni:

La pratica non è affatto chiusa, nonostante il Cavaliere faccia di tutto per apparire tetragono: «Guido Bertolaso è il nostro candidato». Perchè la partita a scacchi tra Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d' Italia in vista delle Amministrative è ancora in corso e le caselle sono moltissime, tante quante le città italiane che andranno al voto il cinque giugno. «Tutti sanno che ho fatto decine di appelli al centrodestra.

Credo che Silvio Berlusconi sia una persona estremamente lucida, capace di leggere la realtà. Spero che le cose non finiscano così, c' è ancora tempo perché non finiscano così», ha ripetuto ancora ieri Giorgia Meloni, leader del partito più a destra della coalizione, candidato sindaco nella Capitale che, secondo tutte le rilevazioni, ha maggiori chance degli altri di centrodestra di arrivare al ballottaggio.

L' ex ministro, oggi sostenuta soltanto dal suo partito e dal Carroccio, coi voti dei forzista andrebbe sicuramente al secondo turno con Virginia Raggi, lasciando fuori il candidato Pd, Roberto Giachetti. «Esattamente come io considero l' aver scelto di candidarmi un atto d' amore verso la mia città e il futuro in generale, spero che gli altri vogliano poi fare un gesto d' amore», ha aggiunto Meloni, riferendosi al ritiro della candidatura di bandiera forzista e alla riunificazione della coalizione.

Nonostante l' ex premier nei giorni scorsi sia stato molto severo e abbia garantito che l' ex capo della Protezione civile sia a suo avviso un candidato «fortissimo», «di altro livello», «un uomo del fare», l' ex ministro della Gioventù sembra avere ancora fiducia: «Penso sempre che sia possibile vincere una bella battaglia insieme, e penso che alla fine finirà così». Bertolaso, intanto, prosegue la sua campagna elettorale che, pian piano, sta cominciando a dare i suoi frutti. Ieri, per esempio, il civil servant ha parlato bene del commissario straordinario di Roma, Francesco Paolo Tronca, ha affrontato la questione-strade e costretto Alfio Marchini ad "inseguirlo" nel dibattito sul futuro del fiume Tevere.

«Ricorderò sempre gli insegnamenti di Giovanni Paolo II», ha ammesso ieri, ricordando di avere organizzato i funerali di quel Pontefice, strizzando l' occhio all' elettorato cattolico.

Lo stallo di queste settimane e la sospensione delle trattative nel centrodestra stanno causando danni anche a Napoli, Torino e a Bologna. Ieri l' ex premier ha provato a mettere una pezza intervenendo telefonicamente ad una iniziativa nel capoluogo campano, cosa che poi ha fatto anche al congresso regionale toscano di Fi, in corso ad Arezzo. «Noi proponiamo persone che hanno dimostrato di essere uomini del fare nella vita professionale, mentre gli altri partiti presentano i soliti professionisti del bla-bla o, come i 5stelle, persone totalmente inesperte», ha accusato il Cavaliere. Secondo lui, il centrodestra può vincere «almeno tre grandi città». L' ex premier è tornato a dire che Gianni Lettieri, in corsa da mesi a Napoli, potrebbe «passare» al primo turno, se non ci fossero liste di "disturbo", come quella di Fdi.

Sicuro la soluzione per rimettere insieme i cocci del centrodestra non saranno le primarie, come chiedono anche alcuni esponenti di Fi: «Quelle del Pd sono una farsa assoluta, hanno prodotto i peggiori sindaci di sempre», è tornato a dire. Eppure un futuro il Cavaliere lo vede: «Questo governo è vivace e innovativo nelle parole, ma è inconsistente nei fatti. L' economia non cresce, il jobs act ha drogato il mercato e infatti noi vinceremo anche il referendum sulle riforme. Ho fatto fare dei test e sono assolutamente positivi», garantisce.

Spiragli di una possibile riconciliazione con Lega e Fdi sembra vederli anche Deborah Bergamini. La responsabile comunicazione di Fi, nelle settimane scorse molto critica col leader del Carroccio, ieri ha manifestato ottimismo, proprio ad Arezzo: «Torneremo presto al governo del Paese. Agli amici di Lega e Fratelli d' Italia dico: salvaguardiamo la nostra coalizione nel rispetto delle nostre diversità. Rappresentare segmenti diversi della società è la nostra forza».

di Paolo Emilio Russo

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Commenti all'articolo

  • giannettomanlio

    03 Aprile 2016 - 23:11

    ma mamma è sempre con compagnuccio in un istituto pubblico denunciata come nulla tenente.........se ancora è così ci vuole una bella ghigna, cara meloni o melina...altro che amore...... gl

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  • veneziano49

    03 Aprile 2016 - 21:09

    ma figurati con quell'ego che ha...ma non vedete che ha solo un 10%...a Roma FI ha l'8%...e lui vuole dare le carte anche se non conta più nulla...è lui che dal novembre 2011 ha mollato il suo popolo , 13milioni di voti e adesso cosa vuole ? Li ha persi tutti e adesso che fa il verginello ? ma si ritiri....

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  • miraldo

    03 Aprile 2016 - 20:08

    L'unica possibilità che si ricompatti il centrodestra è che il Berlusca chiuda il suo partito ora mai da prefisso telefonico, e inviti i suoi a votare la Lega di Salvini punto.......

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