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L'inchiesta

La Guidi, il compagno e il petrolio "Come funzionava il sistema"

La Guidi, il compagno e il petrolio

E' il pm partenopeo John Woodcock a spiegare in un'intervista al quotidiano La Stampa come funzionava il sistema degli appalti "pilotati e predefiniti negli esiti dai protagonisti del comitato d'affari costituito, appunto, dal management di Total Italia, da imprenditori, da pubblici ufficiali, politici e faccendieri, istituzionalmente deputati a mediare un numero indeterminato di transazioni illecite". Il pm accese i riflettori sugli affari petroliferi e sul Totalgate e spiega così il punto di partenza delle diverse indagini: "La corruzione e la collusione tra potere economico, potere politico e frange deviate di istituzioni dello Stato costituiscono il modus operandi ordinario nel settore degli appalti delle opere pubbliche. Il flusso di denaro pubblico rappresenta l'occasione di corruzione e di arricchimento illecito a favore di imprenditori senza scrupoli, faccendieri e funzionari pubblici corrotti".

L'incontro - La Stampa scrive che il 19 novembre del 2014, l’ingegner Giuseppe Cobianchi, l’uomo di Total, parla al telefonino con un collega e gli racconta di una riunione a Roma, presso il ministero per lo Sviluppo Economico, cui erano presenti Nathalie Limet, il ministro Guidi e il sottosegretario dem Simona Vicari. Cobianchi e Gemelli (compagno della Guidi) ne parlano tre giorni dopo. Cobianchi: "Sono stato poi a Roma... incontro con il ministro, c’era il sottosegretario... dovremmo tornare il 26 perché è stato confermato da parte, insomma, del ministro, del governo l’intenzione di... di procedere... c’era anche il presidente della Regione...". Gemelli: "Infatti, a me (Federica Guidi, ndr) ha detto che è andata tutto bene... Dice: "Sì, poi ho incontrato le persone che mi hai presentato, che era col suo amministratore delegato". Dico: Ah, perfetto...". Cobianchi: "Sì... sì... il ministro si è ricordata, un attimo, che c’eravamo visti... (risata) la settimana prima e poi, ecco, stanno anche organizzando, questo per noi è anche molto positivo, un incontro con le due Regioni, la settimana successiva, con Puglia e Basilicata, per portare avanti il discorso di Taranto. Ecco, quindi, questo anche per noi era una priorità e... e devo dire che... abbiamo positivamente verificato, insomma, l’intenzione del governo di andare avanti, ecco! Quindi, questo ci ha fatto molto piacere, ovviamente... Quindi io la ringrazio, insomma, anche a nome della nostra società, un po’ per... intanto per averci fatto conoscere direttamente il ministro Guidi e poi, insomma, per l’interessamento che ha... che ha avuto". Gemelli: "Assolutamente a disposizione! Ce lo siamo detti dal primo giorno".

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Commenti all'articolo

  • Giovanniv36

    05 Aprile 2016 - 10:10

    Il caso Guidi è stato messo su per distogliere l'attenzione dai danni che il petrolio sta causando in tutta la Regione. A fronte di un misero numero di occupati ci sono migliaia di imprese agricole che sono finite. A fronte di miseri contributi agli Enti locali ci sono sostanziosi guadagni per i petrolieri. Petrolio destinato alla esportazione. E perchè esportazione se siamo costretti ad acquistar

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