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Successioni

La Guidi a casa? Un favore a Verdini: al ministero gira una strana voce...

Chi sostituirà Federica Guidi al ministero dello Sviluppo? Mentre Sergio Mattarella conferisce l'interim a Matteo Renzi, il totonomine è già partito. Del resto lo ha annunciato il premier: "Va trovato presto, in quel dicastero ci sono ben 150 tavoli di crisi aperti. Nei prossimi giorni proporrò il nome al capo dello Stato". Come riporta il Messaggero in un retroscena Renzi dopo lo scandalo Tempa rossa deve fare in fretta per diverse ragioni. Innanzitutto deve archiviare al più presto un guaio che lo mette in cattiva luce in periodo pre-elettorale, eppoi ci sono i dossier aperti al Mise: "C'è molto da fare per le piccole e medie imprese e ci sono da sbloccare tantissime opere. Semplificare la burocrazia è addirittura più urgente che abbassare le tasse", ha detto. E oltre ai tavoli già saltati per la mancanza del ministro, in Senato si è arenato per la stessa ragione anche il disegno di legge sulla concorrenza.

Al momento, in pole position ci sono alcune donne che vengono tutte dal mondo confindustriale: la direttrice generale Marcella Panucci, l'imprenditrice Diana Bracco (già Assolombarda) e l'ex presidente della Fondazione Mps e vicepresidente uscente di Confindustria Antonella Mansi. Proprio la Mansi sarebbe la favorita. Classe 1974, quella che ormai viene definita "Lady Siena" (dove è nata) ha sempre vissuto a Gavorrano, in provincia di Grosseto, assieme alla famiglia. Figlia di Luigi Mansi, un ex manager poi diventato imprenditore, è cresciuta muovendo i primi passi proprio nell'azienda paterna, la Nuova Solmine spa di Scarlino. Le viene attribuita un'amicizia di lungo corso con Denis Verdini, che la propose in Regione come avversaria di Enrico Rossi (Pd) nelle file del Pdl. Ma rinunciò e il suo posto fu preso da Monica Faenzi. 

Al momento il ritorno di Claudio De Vincenti al Mise sembra invece poco probabile: l'attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio è stato viceministro e avrebbe dunque tutte le carte in regola ma a frenarlo è il ruolo molto delicato che svolge a palazzo Chigi. E visto che Renzi ha già sostituito il predecessore Graziano Delrio (approdato alle Infrastrutture dopo le dimissioni di Maurizio Lupi) proprio con De Vincenti, sarebbe sconsigliabile procedere a un terzo cambio in poco più di due anni. Accreditato invece il nome di Teresa Bellanova, attuale viceministro proprio al Mise. L'ex sindacalista pugliese ha un ottimo rapporto con Maria Elena Boschi.

Non sono poi da escludere i nomi dell'ex ad di Luxottica Andrea Guerra, Matteo Colaninno e perfino Angelino Alfano. Già. Con lo spostamento di Alfano al Mise Renzi accontenterebbe anche Anna Finocchiaro, che prenderebbe il suo posto agli Interni.

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Commenti all'articolo

  • Giovanniv36

    07 Aprile 2016 - 18:06

    ......ma il fatto che la ministra si è dimissionata dopo avere fatto tanti favori al suo amante la rende complice di quello che facevano le .... merde e per tanto tempo si è smerdata anche lei. Scoperta dalle intercettazioni sono spuntate le lacrime.

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  • ubidoc

    ubidoc

    07 Aprile 2016 - 12:12

    La Bracco è perfetta per questo Governo: in data 12 gennaio 2016 Diana Bracco viene «rinviata a giudizio con le accuse di evasione fiscale di oltre un milione di euro e appropriazione indebita, reati che avrebbe commesso in qualità di presidente del Cda del gruppo farmaceutico Bracco Spa.»

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  • encol

    06 Aprile 2016 - 19:07

    mi sembra d'essere governato da un covo mafioso . MI SBAGLIO O E' PROPRIO COSI' ?

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  • Happy1937

    06 Aprile 2016 - 17:05

    E Verdini quando si leverà dai piedi e tornerà a casa sua?

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