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Cosa spunta dalle carte dell'indagine

"Me lo ha promesso la Boschi...". Occhio a questa intercettazione

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Maria Elena Boschi

Dalle carte dell'inchiesta di Potenza che ha travolto il ministro Federica Guidi emergono pressioni su altri ministri per ottenere nomine e responsabili. Si parla di riunioni segrete per favorire Finmeccanica ed Eni nella spartizione di fondi destinati dalla legge navale. E non solo. Ci sono sms e telefonate relative ad altri lavori sui quali il "comitato d'affari" di cui fa parte Gianluca Gemelli, ex compagno del ministro Guidi, aveva messo le mani. Alcune delle persone toccate dall'inchiesta sostengono di aver orientato le scelte di governo e Parlamento, come quella relativa alla designazione dell'autorità portuale di Augusta, effettuata dal titolare delle Infrastrutture, Graziano Delrio.

C'è poi chi sositene di aver ricevuto promesse da Maria Elena Boschi. La vicenda riguarda il Porto di Augusta: il "clan" briga per ottenere il rinnovo al vertice di Alberto Cozzo, e chiede al vicepresidente di Confindustria, Ivan Lo Bello, di intercedere con Delrio. Per gli inquirenti "è di rilevante contenuto una conversazione tra Nicola Colicchi e il Capo di Stato Maggiore della Marina, Giuseppe De Giorgi, proprio in merito all'intervento di Lo Bello, ai rapporti esistenti tra quest'ultimo ed il ministro Delrio".

Ma si diceva, della Boschi e del controllo sul porto di Agusuta, che sembra strategico per il gruppo. L'ammiraglio De Giorgi, intercettato, affermava: "La Pinotti nel frattempo... chiesto a... Gabinetto di Marina di preparargli uno studio sull'accorpamento delle Capitanerie di Porto, allora il vulnus sta nel fatto che Graziano imporrebbe sicuramente collegamenti tra trasporti e Marina...tramite la ministra in questo momento, incazzata com'è sulla vicenda del Libro Bianco, direbbe senz'altro di sì. Allora, noi dobbiamo...cioè fare in modo, devono essere loro che... la Madia, come mi aveva promesso la Boschi, ha detto che si doveva rivedere la questione del mare...".

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Commenti all'articolo

  • giacomolovecch1

    09 Aprile 2016 - 12:12

    Ricordando Trizzino....quando le navi in periodo bellico rimanevano in porto e non scortavano i mercantili..... ed ora ....vanno a prendere i clandestini !

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  • ernesto1943

    09 Aprile 2016 - 11:11

    che l'Italia finisse in mano a una banda di iene affamate non lo avrei mai creduto.

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  • corrgio

    09 Aprile 2016 - 07:07

    Nihil sub sole novi...... Chissà perché mi viene in mente il titolo del famoso libro di Trizzino "Navi e Poltrone".... I vertici della Marina Italiana ripetono immutati lo stesso copione... Quest'ultimo periodo ben rappresentato da Di Paola prima che ha "consegnato" i suoi marinai agli indiani e adesso da De Giorgi nello squallido balletto con Madia, Boschi e compagnia di giro....

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