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L'intervista

Mentana: chi sono i nemici di Cairo

Enrico Mentana

Enrico Mentana

Enrico Mentana, direttore del Tg La7, benedice la scelta del suo editore Urbano Cairo di diventare azionista Rcs. In una lunga intervista al Fatto in edicola oggi spiega: "Cairo ha il vantaggio di essere un editore puro. Se dovesse andare in porto l' operazione, acquisirebbe la completezza della filiera, con i libri, i periodici, le tv e i quotidiani. Dunque una situazione virtuosa: è una vita che chiediamo editori puri. Rcs si ritroverebbe, per la prima volta dopo trent' anni, con un editore unico. E qui il risultato è un' incognita. Rcs è molto ingombrante per chi come asset principale ha la Cairo Communication: bisognerà vedere quale sarà il rapporto di forze tra l' editore nominale e chi è editore di fatto, nel caso l' operazione vada in porto, cioè chi detiene la maggior parte del credito. Ovvero Banca Intesa. Un conto è un editore, un conto sono due editori, di cui uno è una banca".

A Repubblica dice che Cairo ha sempre sognato un quotidiano, rivela che undici anni fa lavorava ad un quotidiano popolare che  lui avrebbe dovuto dirigere. Eravamo molto avanti nel progetto. Mentana tuttavia frena. Parla di un bellissimo gol di Cairo, ma precisa che “l' esito di questa partita è tutt' altro che scontato”. Perché di mezzo ci sono poteri importanti e non è detto che finisca come desidera Urbano Cairo.  Il direttore non ha alcun timore che la televisione possa essere in qualche modo contagiata dell’inedbitamento di Rcs. Sottolinea le sue doti di “tagliatore”. “Ho visto un editore importante come Cairo studiare ogni singola fattura, prima di firmarla. E alla fine questo suo atteggiamento molto attento - quando uno è parsimonioso si usano queste espressioni - ha dato risultati. Ora i nostri bilanci vanno bene e confido che saprà risanare anche il conto economico della Rcs”.

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