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L'intervista

La Meloni alla carica con un piano: "Così convincerò Berlusconi"

La Meloni alla carica con un piano:

Giorgia Meloni torna a parlare della sua decisione di scendere in campo a Roma, della sua scelta di esserci nonostante la gravidanza. Intervistata da Il Tempo parla di tasse, di rifiuti della buche stradali (su cui crede sia giusto coinvolgere i privati: "lavoro in cambio di pubblicità)  e indica il suo modello: "Rudolph Giuliani, che puntando su regole, sicurezza, rispetto e tolleranza zero ha rivoluzionato una città difficile come New York". E quando cita  Giuliani il giornalista non perde la ghiotta occasione per sottolineare che questa scelta la unisce a Guido Bertolaso. E le chiede: "Perché lo ha mollato dopo le gazebarie a cui hanno partecipato anche esponenti FdI?". La risposta è molto netta: "Chi ha votato lo ha fatto per una lealtà nei confronti di Bertolaso che è incontestabile. Per lui abbiamo fatto campagna elettorale, poi ci siamo resi conto che era una candidatura insufficiente per raggiungere l' obiettivo: vincere.  Abbiamo posto il problema di una candidatura che non decollava". Lancia un appello a Forza Italia, dice che lei confida nel sostegno di Berlusconi. "Lavorerò fino all' ultimo per questo, le porte a FI e a Bertolaso sono aperte. Io dico sì, ma i matrimoni si fanno in due". Sottlinea che da parte sua c'è tutta la volontà in questa direzione.  E aggiunge: "Certo se si rompe a Roma non si possono escludere ricadute sulla coalizione in futuro. Deve esserci pari diritto di cittadinanza. Se non si sostiene il leader di un partito alleato c'è qualcosa che non va. Non si è mai deciso di convergere su un candidato di FdI, anche quando era migliore degli altri, come la candidatura di Crosetto in Piemonte. Siamo figli di un Dio minore?".

Il futuro di Renzi - La Meloni sottolinea come tutti i sondaggi dicano che lei sia l'unica in grado di battere il M5S al secondo turno. La leader di Fratelli d'Italia spiega poi che se Renzi va alle comunali va a casa. " È un premier non eletto, aveva detto di essere stato legittimato dal 40,8% delle europee e se stavolta perde ne dovrà trarne le conseguenze. Io voglio rappresentare qualcosa che possa battere Renzi, un servo sciocco delle lobby sulla pelle dei cittadini, voglio difendere i diritti di molti contro gli interessi di pochi. Per questo auspico che ovunque tutto il centrodestra converga sul candidato più competitivo e per questo ho compiuto un atto d' amore e di responsabilità, perché non voglio vedere un centrodestra desaparecido". 

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Commenti all'articolo

  • Raffy21

    Raffy21

    13 Aprile 2016 - 15:03

    Non ci riesci neanche se gli dai la patata!!!! Il tuo comportamento dice che sei senza parola e senza educazione. Un mix che fa schifo anche all'uomo terre terra, figurati a un signore come Silvio

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