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Farsa Quirinale, la gaffe sulle frontiere: "Mattarella parlava di vino". Furia Salvini

Farsa Quirinale, la gaffe sulle frontiere:

Il caso politico dell'attacco di Matteo Salvini alle parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Vinitaly di Verona si colorano di beffa. Nel suo intervento all'inaugurazione della fiera sui vini, Mattarella ha detto che il mondo del made in Italy e il successo per le politiche dell'export del comparto vinicolo sono la "conferma di come il destino dell'Italia sia legato al superamento delle frontiere e non al loro ripristino".

La reazione - A stretto giro, il leader della Lega ha attaccato le parole di Mattarella: "come a dire avanti tutti - ha detto Salvini - in Italia può entrare chiunque... se lo ha detto da sobrio, un solo commento: complice e venduto". Dal Pd è subito partita una pioggia di critiche contro il lelghista a partire dal senatore Luigi Zanda: "Sono parole di un eversore - ha detto - che detesta l'Europa e non ama l'Italia".

La difesa - Non si è fatto mancare l'occasione anche il sindaco di Verona, Flavio Tosi: "Probabilmente chi ha fatto polemiche non era sobrio o non ha ascoltato attentamente. Mattarella ha detto che noi per primi dobbiamo darci regole serie sulla tracciabilità e la qualità. Lui ha parlato di di agricoltura, di globalizzazione e competizione internazionale a livello agricolo". Ma l'interpretazione di Salvini su quali fossero i veri riferimenti del discorso di Mattarella non appare così solitaria. L'ex viceministro Stefano Fassina sembra dare la stessa lettura quando attacca il leader del Carroccio su Twitter: "Demagogia di Salvini contro Pres Mattarella è contro interesse nazionale Italia. Se salta Schenge, noi più penalizzati di tutti gli altri".

La nota - Poco dopo l'attacco di Salvini, dal Quirinale è arrivato il tentativo di chiarire che il presidente avrebbe fatto riferimento esclusivamente al mondo viticolo, insomma parlava solo di bottiglie quando chiedeva di superare dazi e frontiere. Ma la difesa sembra debole e poco credibile, tant'è che lo stesso Salvini intervistato dal Gr1 della Rai ha ribadito: "Le frontiere esistono, vanno fatte rispettare e vanno controllate, sia per l'ingresso di uomini che di merci. Per l'ingresso di uomini per evitare l'arrivo di migliaia di clandestini, per le merci per evitare l'ingresso di schifezze da tutto il mondo, dal latte in polvere al'ortofrutta al pesce scaduto". Salvini non ha intenzione di fare un solo passo indietro quando gli chiedono se non pensa di aver esagerato nel definire il capo dello Stato "complice e venduto", così ha insistito: "Chiedetelo a quegli italiani che sono stati rovinati da qualche politico c he ha svenduto l'agricoltura, la pesca e il commercio italiano a un'Europa che ci sta massacrando. Andate a chiedere a loro se le frontiere e i confini hanno un senso". L'attacco quindi resta tutto: "Assolutamente sì - ha aggiunto il leghista - le frontiere hanno un senso e negli interessi degli italiani vanno controllate. Io me la prendo con quei politici italiani che hanno svenduto pezzi di Italia a Bruxelles, alle lobby e alle multinazionali".

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Commenti all'articolo

  • placidoolivieri

    11 Aprile 2016 - 12:12

    Usando una metafora calcistica dico che salvini sarebbe stato espulso dal campo e poi squalificato a vita. La trivialità del suo dire, la volgarità delle sue affermazioni, l'insolenza del suo modo di esprimersi non sono degne di un politico. Gode ed auspica disgrazie per l'Italia per lucrare voti. Gli insulti sono una caratteristica del suo fare. Pesando a lui mi vergogno di essere italiano.

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  • Bolinastretta

    11 Aprile 2016 - 12:12

    selenikos quando sulla tua tavola ti troverai solo il parmesan e il prosciutto di plastica e tossico dalla Cina tuo figlio o parente sarà intossicato dal latte n polvere o dall'olio "extravergine" stra mischiato con quello motore... poi mi dirai,, come fa ad essere il nostro capo dello stato ad essere difeso!!! soprattutto a dire certe cose durante la manifestazione principale Italiana del vino!

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  • kit carson

    11 Aprile 2016 - 10:10

    Insomma, a prescindere da Salvini e Mattarella, qui c'è gente che ha in antipatia questo giornale, ma tutti i giorni usa il proprio tempo per leggerlo e criticarlo. Ma perché non vi leggete i vostri, tipo l'unità e il manifesto, ( quello che scrisse che le presidenziali usa le aveva vinte Kerry ), invece di farvi venire l'ulcera e rovinarvi il fegato leggendo Libero e il Giornale?

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  • Yossi

    11 Aprile 2016 - 10:10

    Ma come ha fatto il buon Salvini a non capire che si riferiva al vino ? sicuramente si riferiva al vino libero e senza frontiere e sopratutto vincoli religiosi

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