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beppe peggio di bindi e fornero

Grillo, dal comizio finale caccia la stampa italiana

Comizio finale del comico in piazza San Giovanni a Roma: bagarre con la stampa, nel backstage solo quella estera. Poi la mediazione della polizia

Beppe Grillo

Beppe Grillo

Non si smentisce, il dittatore a 5 stelle. Ultimo atto della campagna elettorale nella gremita piazza San Giovanni a Roma e ultimo colpo di teatro di Beppe Grillo: solo giornalisti stranieri ammessi all'evento. Più una gentile concessione per la troupe di SkyTg24, che evidentemente il leader del Movimento 5 Stelle considera anglosassione. Tutti gli altri fuori dal backstage del palco del "Sarà un piacere Day", la tappa finale del cosiddetto "Tsunami Tour". Beppe Grillo, insomma, un po' come Elsa Fornero (che in presenza dei giornalisti, negli ultimi mesi di governo, non voleva nemmeno parlare) e un po' come Rosy Bindi, che non ha voluto rispondere a un cronista di Report, che è poi stato malmenato dallo staff. 

Il M5S chiama i carabinieri contro i giornalisti - Nella bagarre di piazza San Giovanni sono arrivate anche le forze dell'ordine. La tensione è cresciuta quando per frenare i giornalisti che protestavano gridando "vogliamo lavorare", gli organizzatori hanno fatto schierare una decina di carabinieri per garantire l’ordine pubblico. Un cronista parlamentare è stato trattenuto per qualche minuto. Ma è intervenuta la polizia per mediare e per spiegare agli organizzatori che c'è il rischio di creare problemi di ordine pubblico e che sarebbe opportuno consentire ai cronisti di accedere nella zona vicina al palco in modo da poter seguire l’intervento di Grillo. 

La "pace" - Così dopo tre ore di attesa e numerose proteste i giornalisti della stampa italiana sono finalmente stati ammessi in fila davanti al gazebo degli accrediti dello staff del Movimento 5 Stelle per potersi poi avvicinare al palco su cui "performerà" Grillo. "Sono vent'anni che si fanno manifestazioni in questa piazza e non è mai successa una cosa del genere", ha più volte scandito una delle fotografe assiepate con cronisti e fotoreporter davanti al divieto di accesso ribadito dallo staff presente e dall’ufficio stampa che presidia piazza San Giovanni.

 

Le proteste - Nel corso della "trattativa", numerose e veementi le proteste dei giornalisti: "E' incredibile! Lo fate per impedire che possiamo rivolgere domande scomode". Un altro aveva poi fatto eco: "Non vedo che male potremmo fare, abbiamo solo bisogno di un posto dove poterci sedere e scrivere". La spiegazione che veniva fornita in modo più frequente ai cronisti era che non fossero accreditati, e si spiegava che erano arrivati prima gli accrediti della stampa estera.

 

Piazza San Giovanni, Roma, Lazio, Italia

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Commenti all'articolo

  • millycarlino

    24 Febbraio 2013 - 10:10

    Beppe Grillo, mio conterraneo, può rallegrarsi con se stesso: malgrado l'età, malgrado i guai con la famiglia Giberti, continua a far ridere la gente. Milly Carlino

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  • ilsaturato

    23 Febbraio 2013 - 11:11

    ...che creino il miglior compromesso possibile e vivibile. Sicuramente, il filo conduttore dell'improponibile utopia grillina è composto da vaneggiamenti ecologici, comunisti (nel senso vero della filosofia del "pensiero comunista"), anarchici, che lasciano intravedere già adesso una pericolosa deriva verso giudizi sommari e relativi diktat indiscutibili che a me ricordano molto ciò che venne fatto dai partigiani rossi nell'immediato dopoguerra. L'inneggiamento all'odio sociale e all'epurazione di ciò che, partigianamente e senza contraddittorio, viene bollato come "contro", "anti" o semplicemente "diverso nel punto di vista", è un pericolo che sono convinto non sia stato valutato con estrema attenzione da chi (frustrato, avvilito, disperato per le conseguenze della crisi globale che sta ferendo tutto l’occidente), credendo di dare solo un segnale di protesta ai “politici”, col proprio voto sta accendendo la miccia di qualcosa di cui si pentirà drammaticamente...

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  • ilsaturato

    23 Febbraio 2013 - 11:11

    ...a ogni tipo di azione dei più integralisti tra i loro, tutta una serie di persone per loro "scomode" o semplicemente "non allineate" (esattamente come i giornalisti "tenuti fuori" e impossibilitati a porre qualsiasi tipo di domanda a lui ma anche ai suoi mujahiddin). Vi ricorda niente di già visto? Pensate onestamente che stia esagerando? Potete dire ed essere sicuri almeno all'80% che tutta la storia del Movimento 5 STALLE non sia quantomeno "strana"? Che al di là di una lunga serie di elenchi di cose che non vanno bene e minacce a questo e a quello, di promesse "epurazioni", eliminazioni, ecc... c'è solo il vuoto cosmico e una promessa società a metà strada tra il socialismo reale e l'anarchia? Di elenchi cose che non vanno bene se ne possono fare in ogni stato del mondo, in ogni momento e per qualsiasi ragione. Fa parte della società umana ricalcare "l'imperfezione dell'Uomo" e doversi quindi adattare sempre a posizioni "mediate"...

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  • ilsaturato

    23 Febbraio 2013 - 11:11

    ...Voi che non siete come quelli che sognano e ambiscono il sangue e per questo hanno abbracciato la “mala-FEDE” grillina, votate pure i “salari minimi garantiti”, la chiusura di tutti gli inceneritori, la cancellazione di ogni tipo di organizzazione politica basata sulla democrazia; votate pure l’integralismo… e l’ INTEGRALISMO AVRETE! (e lo rifilerete anche a tutti Noi, ai vostri figli, alle vostre famiglie, alle vostre attività-occupazioni e ai vostri beni, introiti e risparmi!) PS: perché “Movimento 5 STALLE”? Perché tutti i cittadini Italiani sono da loro considerati Buoi da dirigere e guidare. Poi, una volta messi in stretti recinti, con un altro “miracolo” dei loro, verranno trasformati in vacche da mungere! E chiunque starà fuori dai recinti verrà abbattuto come un cane rognoso!

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