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Verso lo schianto

Referendum, una "trappola" mortale: Pd, la sinistra non firma. Furia-Renzi

Pier Luigi Bersani e Rosy Bindi

Mancano mesi al referendum di ottobre, ma il Pd è già allo sbando. Per la consultazione sono state già raccolte le firme di tutti i parlamentari dell'opposizione, e oggi anche quelle della maggioranza. Ma, attenzione, nel Pd gli esponenti di spicco della minoranza si sono astenuti dal sottoscrivere la richiesta. Un gesto peculiare, di fatto un attacco al premier, un modo per spiegargli che, anche in questo caso, gli faranno la guerra.

A spiegare la scelta è stato Gianni Cuperlo, il quale ha affermato: "Per una questione di logica ed eleganza penso sia giusto che siano le opposizioni ad avanzarla". Anche se, a ben vedere, per la medesima "questione di logica ed eleganza", trattandosi di un referendum sulla nostra Costituzione, è scontato immaginare che le richieste arrivino da tutti, l'intero Pd compreso.

Ovvia la rabbia di Matteo Renzi, il quale ha subito compreso che cosa lo attende. "Ormai non è più una novità. Nel Partito democratico c'è una parte che fa opposizione su tutto. Ce ne faremo una ragione". Così il premier in diretta tv direttamente da Città del Messico, dove si trova insieme ai manager delle più importanti aziende italiane per incontrare il presidente Enrique Pena Nieto.

Tra i non-firmatari in casa Pd, oltre a Cuperlo, figurano Pier Luigi Bersani e Roberto Speranza. Dunque i singoli parlamentari, come Andrea De Maria e la bindiana Margheria Miotto. La sinistra dem aveva chiesto sin dal principio di lasciare alle opposizioni l'iniziativa referendaria, appellandosi al "galateo istituzionale". Anche Miguel Gotor non ha firmato, ed ha dichiarato: "Io non firmo perché il referendum è uno strumento che le opposizioni hanno per contrastare una maggioranza parlamentare. L'opposizione ha già raccolto le firme, andava evitato questo sovraccarico, non va bene che la consultazione assuma un carattere plebiscitario. Ed è inevitabile quando è la maggioranza che chiede un referendum su di sè".

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Commenti all'articolo

  • tontolomeo baschetti

    20 Aprile 2016 - 19:07

    Si, si, la minoranza dem manda i soliti segnali, fa fuoco e fiamme (come fanno i berlusconiani) poi tutto rientra e tutti si riallineano. Solita storia già vista mille altre volte.

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  • capitanuncino

    20 Aprile 2016 - 19:07

    Buffone vai a casa.

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  • perseveranza

    20 Aprile 2016 - 19:07

    Si, si, la minoranza dem manda i soliti segnali, fa fuoco e fiamme poi tutto rientra e si riallineano. Solita storia già vista mille altre volte.

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