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La bocciatura dei tecnici

C'è il documento finale e Renzi trema: i 56 che vogliono mandarlo a casa

Pd, aria di scissione: la sena dei 10 onorevoli contro Renzi. Il documento:

Un documento fa tremare Renzi. Non sono le rilevazioni dei sondaggisti che pure non gli fanno dormire sonni tranquilli in queste settimane post referendum sulle trivelle. Ma un documento scritto e firmato con tanto di nomi e cognomi da cinquantasei costituzionalisti che bocciano la sua riforma della Costituzionale che liquidano da un punto di vista tecnico con parole che non lasciano spazio ai dubbi.  I nomi sono pesanti, tra loro ci sono quelli di Enzo Cheli, Valerio Onida, Ugo De Siervo, Gianmaria Flick, Gustavo Zagrebelsky, Lorenza Carlassarre, Antonio Baldassarre, Francesco Paolo Casavola, Andrea Manzella, Guido Neppi Modona, Luigi Mazzella, Paolo Maddalena

 Le critiche - „La riforma della Costituzione approvata dal Parlamento è "una potenziale fonte di nuove disfunzioni del sistema istituzionale e nell'appannamento di alcuni dei criteri portanti dell'impianto e dello spirito della Costituzione". I costituzionalisti si dicono "preoccupati" per il fatto che il testo della riforma, "ascritto ad una iniziativa del governo, si presenti ora come risultato raggiunto da una maggioranza - peraltro variabile e ondeggiante - prevalsa nel voto parlamentare ("abbiamo i numeri") anziché come frutto di un consenso maturato fra le forze politiche; e che ora addirittura la sua approvazione referendaria sia presentata agli elettori come decisione determinante ai fini della permanenza o meno in carica di un governo". Gli esperti ribadiscono come la riforma della Costituzione debba essere "patrimonio comune il più possibile condiviso, non espressione di un indirizzo di governo e risultato del prevalere contingente di alcune forze politiche su altre".  

- Nel merito, scrivono, l'obiettivo, "pur largamente condiviso e condivisibile", di un superamento del cosiddetto bicameralismo perfetto, è stato "perseguito in modo incoerente e sbagliato" perché il nuovo Senato risulta "estremamente indebolito, privo delle funzioni essenziali per realizzare un vero regionalismo cooperativo". Inoltre "l'assetto regionale della Repubblica uscirebbe da questa riforma fortemente indebolito attraverso un riparto di competenze che alle Regioni toglierebbe quasi ogni spazio di competenza legislativa". Non salvano proprio nulla della riforma. E se ci sono "anche previsioni normative che meritano di essere guardate con favore" come la restrizione del potere del governo di adottare decreti legge, e la contestuale previsione di tempi certi per il voto della Camera sui progetti del governo o la previsione della possibilità di sottoporre in via preventiva alla Corte costituzionale le leggi elettorali, "questi aspetti positivi non sono tali da compensare gli aspetti critici".
 

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Commenti all'articolo

  • alkhuwarizmi

    24 Aprile 2016 - 16:04

    Per mandare a casa Renzi-superstar non bastano 56 "saggi"(?) che criticano la sua riforma costituzionale, bensì servono elezioni vinte dall'opposizione (e non si vede chi possa essere, perché il M5s è solo ed il "centro-destra" è tutto sfilacciato da far pena), oppure un conclamato scandalo di tangenti (tutto in mano alla magistratura). Da oltre due anni tentate invano di esorcizzare la realtà.

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  • cane sciolto

    23 Aprile 2016 - 22:10

    Anche un pinco pallino è all'altezza di governare, l'Italia con quanto li intervisti ti rispondono che la politica non gli interessa ma gli interessa la Musica, la moda, e altra cazzate, inoltre un pinco pallino qualsiasi farà sicuramente meglio ma molto meglio di un Renzi arrogante e presuntuoso e anche bugiardo! figuriamoci se non ce gente migliori di costui e dei PDioti che stanno li solo xloro

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  • demaso

    23 Aprile 2016 - 19:07

    ..il giorno più bello per gli italiani sarà quando renzi e berlusconi (due facce della stessa medaglia) spariranno dalla vita politica del paese!

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    • ottorinomagni

      24 Aprile 2016 - 11:11

      per lasciare il posto a chi.il grande statista Salvini oppure all'offensivo Di maio?

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  • gescon

    23 Aprile 2016 - 17:05

    Oltre ai 56 costituzionalisti ci sono centinaia di migliaia di persone per bene che nulla debbono invidiare all'incapace toscano che impone la sua presenza con la sola ingiusta legittimazione di un becero vetero comunista napoletano. Le modifiche proposte alla carta costituzionale sono la premessa per la dittatura. Ed i comunisti poi si dicono democratici. Falsi e bugiardi solo come possono essere i comunisti.

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