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L'intervista

Renzi umilia la pensionata, sberla della Meloni. L'ultimatum al Cav: "Con me a una condizione"

Renzi umilia la pensionata, sberla della Meloni. L'ultimatum al Cav:

Ha fatto molto discutere nel giorno della festa della Liberazione la frase di Matteo Renzi che, rispondendo a un'anziana pensionata, si è di fatto rimangiato la promessa di compensare con 80 euro anche le pensioni minime. Intervistata da Mattino Cinque, Giorgia Meloni ha attaccato il premieri: "Ogni volta che c’è una campagna elettorale Renzi annuncia che farà un grande provvedimento che gli può fruttare un pò di consenso e poi - ha aggiunto - quando è è finita la campagna elettorale dice: 'Oh scusate non ci sono più soldi'". Un modo di fare del premier che, ha incalzato la Meloni, si ripete nel tempo: "Lui pubblicamente fa determinati annunci poi ieri, con la signora, convinto di non essere ripreso ha detto: 'No signora no, non mi prendo l’impegno' che è quello che pensa veramente, perché lui è così, uno che prende in giro la gente". Lo stesso metodo Renzi lo ha usato anche con le partite iva, sempre in campagna elettorale: "Vi ricordate quando ha detto che gli 80 euro sarebbero toccati anche alle partite perché noi gli facevamo notare che non è un provvedimento di uguaglianza se lo dai ad alcuni che prendono meno di 1.500 euro sì e ad altri no? In campagna elettorale -conclude Meloni- ha detto che li avrebbe allargati anche alle partite iva poi, finita la campagna elettorale ha detto che i soldi non c’erano. Ora sta facendo la stessa cosa con i pensionati".

La coalizione -  Con gli alleati la situazione romana ha certificato la chiusura di un'epoca secondo la Meloni: "Il centrodestra come l’abbiamo conosciuto è un’esperienza chiusa. Stiamo lavorando per costruire una cosa perfettamente nuova, per dare una casa, qualcosa in cui credere a una maggioranza di cittadini italiani che la pensano come noi". Agli alleati, comunque, la Meloni prova a porgere la mano, ma a una condizione chiara: "Non faccio apparentamenti al ballottaggio. Squadra che vince non si cambia. Se si vuole rimettere in piedi una città come Roma ci si deve credere dall'inizio. Se ti aggreghi quando becchì uno strapuntino vuol dire che ci stai per interesse e quindi che non ci stai bene. Se ci vuoi credere lo fai dall’inizio, non quando porti a casa uno spazio da assessore, perché non mi interessa avere gente così". E a chi gli chiede se Guido Bertolaso non sarà in giunta, la Meloni conclude: "Fino alla presentazione delle liste del primo turno le mie porte sono aperte. L’ho detto e lo ripeto: più siamo e meglio è. Ma da adesso non da dopo".

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Commenti all'articolo

  • angelora

    02 Maggio 2016 - 12:12

    IL centro-destra in Italia vince, se la barra è al centro; se si sposta a destra, anzi all'estrema destra può avere il 2& in più, ma sarà sempre emarginato e cioè sconfitto. Su questo dovrebbero riflettere tutti, a cominciare da Salvini e Meloni.

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  • dodo1861int

    26 Aprile 2016 - 18:06

    ultimatum al cavaliere , Meloni ma vai affa........

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  • satanik

    26 Aprile 2016 - 18:06

    scostumato - il problema è che vogliono andare tutti alla cassa ....

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  • tontolomeo baschetti

    26 Aprile 2016 - 13:01

    Giorgia Meloni, ha il vizio di Photoshop, brutta malattia. Chi si vergogna di se stesso non può rappresentare gli altri? (antico proverbio cinese)

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