Cerca
Logo
Cerca
+

L'ultimatum di Berlusconi agli alleati: la frase che li mette spalle al muro

Lucia Esposito
  • a
  • a
  • a

Parla Silvio Berlusconi. In un'intervista a Radio 1, il leader di Forza Italia spiega cosa è successo, cosa lo ha spinto a cambiare rotta e puntare su Marchini. Precisa: "Bertolaso non l'ho sacrificato, è stato Bertolaso che con assoluta generosità è venuto da me e si è fatto da parte, pur restando a disposizione per una eventuale amministrazione nostra con Marchini". Poi spiega le mosse del centrodestra: "Marchini ha le stesse nostre posizioni moderate e liberali con lui c'è possibilità di vincere". Poi parla delle critiche da parte degli alleati: "A loro dico che non mi aspettavo tanta durezza, io tanta durezza non l'ho mai praticata tanto meno verso gli alleati. Se restiamo divisi - ha aggiunto - non c'è nessuna possibilità di vincere le politiche. Restando divisi restiamo assolutamente ininfluenti e consegniamo il Paese alla sinistra. Uniti si vince, divisi perdiamo". E ancora: "Non esiste nessun centrodestra possibile e vincente senza di noi. Per vincere dobbiamo ritrovare tutti insieme quei voti moderati che abbiamo smarrito. In altre città andiamo divisi ma si tratta di amministrative e se restiamo divisi non c'è possibilità di vincere le politiche e rischiamo di consegnare il paese al governo di sinistra. Divisi perdiamo. Non c'è un centrodestra vincente senza di noi, sarebbe solo di testimonianza e per vincere invece dobbiamo ritrovare i voti dei moderati". Poi il Cav aggiunge: "Il centrodestra l'ho inventato io, non c'era mai stata una alleanza durata tanti anni e che dura ancora. Siamo insieme dal '94 e solo quando ci siamo presentati uniti abbiamo avuto la maggioranza". E per quanto riguarda  un possibile nuovo patto del Nazareno: "Un nuovo patto del Nazareno? Nulla di più lontano dal vero, noi dobbiamo porre fine al governo di Renzi, un governo illegittimo e abusivo che è contro il voto del popolo. Noi dobbiamo mettere fine all'emergenza democratica quindi una decisione su Roma non cambia questo atteggiamento".

Dai blog