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La coltellata del fedelissimo

Giuliano Urbani: "Berlusconi sbaglia a volere il 'no' al referendum di ottobre"

Giuliano Urbani:

Berlusconi sbaglia. Di grosso. E lo fa esclusivamente per convenienza politica. Parole pesanti. Che non vengono da un esponente del Pd, o della Lega visti i tempi che corrono, o dei 5 Stelle. Ma da uno dei padri fondatori di Forza Italia. Uno che 22 anni fa è stato tra gli architetti che sotto la guida del Cav nel giro di pochi mesi hanno costruito il partito capace di distruggere la "gioiosa macchina da guerra" di Achille Occhetto.

Giuliano Urbani, nell'intervista concessa oggi al quotidiano "Il Giorno", parla del referendum istituzionale di ottobre. Non discute la eterogenea compagnia con cui Berlusconi e Forza Italia si batteranno per il "no". "Lui - spiega - in fondo ha sempre avuto compagnie scomode, se pensiamo agli ex fascisti di An e ai secessionisti della Lega con cui vinse le sue prime elezioni nel '94". Però, dice, "sbaglia questa volta a opporsi alle riforme fatte da Renzi. E non perchè siano le migliori possibili, ma perchè sono le prime che si riuscirebbe ad apportare alla Costituzione, scritta da rispettabilissimi signori che però ragionavano secondo schemi ottocenteschi e fortemente condizionati dal fascismo appena terminato".

Lo fa, Berlusconi, di votare "no", "per pura convenienza politica, anche se due anni fa era d'accordo con quelle riforme. Ma chi fa politica attivamente come lui valuta sempre le convenienze dei suoi comportamenti. E il Cavaliere ha deciso che oggi come oggi gli conviene dire no". Poi un avvertimento a Renzi: "Che colleghi esplicitamente l'operato del suo governo al referendum i no, se vince può restare, se perde deve andarsene. E' nelle cose". Berlusconi, invece, dovrebbe lasciare già oggi: "Nella vita come nel calcio ci sono le stagioni" attacca Urbani. "Già da tempo, amichevolmente, ho consigliato a Berlusconi di lasciar perdere la politica".

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Commenti all'articolo

  • francesco.veccia

    06 Maggio 2016 - 01:01

    Riflettere molto e poi decidere con saggezza.

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  • chimangio

    04 Maggio 2016 - 16:04

    Meraviglia Urbani! Secondo il quale bisognerebbe votare sì solo perché comunque è una riforma fatta: non ha importanza come! Davvero è accettabile la permanenza di un senato ricavato, senza voto, dai peggiori amministratori italiani (dalle regioni e dai comuni)? L'abolizione del titolo V° della costituzione è stato ottenuto dalla sinistra allo stesso modo: in maniera unilaterale!

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  • nordest

    04 Maggio 2016 - 13:01

    Si deve votare no : no a Renzi no all'Europa no all'euro no a questa farsa di costituzione no agli emigranti no ipocrisia di Napolitano .

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  • marino43

    04 Maggio 2016 - 12:12

    Ha perfettamente ragione Urbani! Lui, il condannato, è stato il reagente che ha fatto esplodere la normale dialettica sociale, economica e soprattutto politica. E' vero che ha cambiato la politica italiana.... ma in peggio! E' uno che ha guardato solo alla convenienza .... sua e delle sue aziende. Peggio delle BR.

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