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Violenza politica

"Bastonato davanti a mia moglie incinta". L'orrore: leghista aggredito dai "rossi"

salvini andrea baccarelli

Violenza insensata a Roma. Violenza politica: i "compagni" aggrediscono i leghisti. Andrea Baccarelli, capogruppo in Campidoglio (Municipio VIII) di Noi con Salvini, ha denunciato un’aggressione a margine della contestazione al segretario leghista organizzata dai militanti dei centri sociali vicini a Sel. L’uomo si stava allontanando a bordo di uno scooter, mentre la moglie, al nono mese di gravidanza, lo seguiva in auto con un’amica. “Un’auto bianca con a bordo quattro persone mi ha affiancato – ha raccontato Baccarelli al Tempo -. I quattro, tutti del centro sociale, mi hanno minacciato di morte. Poi l’auto mi ha superato, fermandosi qualche metro più avanti al centro della strada, non molto larga, per bloccarmi”.

L'aggressione - Un vero e proprio agguato quello descritto dal capogruppo leghista, avvenuto davanti agli occhi della moglie incinta: “Una ventina di persone sono uscite fuori dai giardini e hanno cominciato a inseguirmi, mi minacciavano, volevano picchiarmi. Io ho accelerato, ho superato tutti tranne due ragazzi che mi aspettavano più avanti. Uno di loro brandiva un fascio di manifesti che ha usato contro di me come una clava, mi ha dato una mazzata sul parabrezza dello scooter rompendolo. Sono vivo per miracolo”. Il colpo ha quasi disarcionato Baccarelli dallo scooter: “Sono riuscito a non perdere l’equilibrio e a scappare nonostante l’auto bianca mi bloccasse la strada, dirigendomi in via Pico della Mirandola dove c’era ancora la polizia che prestava servizio d’ordine per la visita di Salvini al mercato. Ho raccontato tutto al dirigente sporgendo denuncia". Ricoverato al Cto, il capogruppo di Noi con Salvini se l’è cavata con una prognosi di dieci giorni.

La denuncia - “Chi mi ha colpito non lo conosco, ma saprei riconoscerlo. Nel gruppo però c’era Amedeo Ciaccheri, il capogruppo di Sel in Municipio e ricandidato come capolista. L’ho denunciato”. Ma non si tratta di un episodio isolato: “Ciaccheri un mese fa è stato fermato in auto mentre faceva la ronda attorno a un gazebo organizzato da Noi con Salvini: era insieme a due pregiudicati ed è stato denunciato perché in macchina portava bastoni e altri oggetti atti a offendere – ha denunciato Baccarelli - Ogni volta che facciamo una manifestazione dev’esserci la polizia che ci protegge, rischiamo continuamente di essere aggrediti”. Il capogruppo leghista non esita a puntare il dito contro i suoi presunti aggressori: “Ad aggredirci sono stati esponenti di Sel e i militanti del centro sociale La Strada della Garbatella, un locale occupato abusivamente che dovrebbe essere sgomberato. Risulta essere anche moroso, abbiamo fatto decine di interrogazioni alle quali nessuno ha mai risposto” è l’amara conclusione.

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Commenti all'articolo

  • luigin54

    13 Maggio 2016 - 08:08

    PURTROPPO LA MADRE DEGLI IMBECILLI E' SEMPRE INCINTA ( veroCiaccheri)

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  • cosimo.sgura

    05 Maggio 2016 - 19:07

    Alla faccia della democrazia. E dicevano che i comunisti erano spariti. Ora sono sotto la cappella di Renzi che fa finta di niente. Se i romani voteranno certa gente vivranno sempre nel degrado.

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  • secessionista

    05 Maggio 2016 - 17:05

    Chulli scommetto che hai il cervello "rosso" di un colibrì

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  • lucky52

    05 Maggio 2016 - 17:05

    I centri sociali sono insetti che andrebbero eliminati perchè dannosi per tutti. Altro che i fascisti ! Sono peggio dei nazisti, sempre pronti a trovare una scusa per distruggere le città; giovinastri bene annoiati e viziati.

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