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L'intesa

Occhio, Brunetta è diventato comunista: la frase sui sindacati (da non credere)

Renato Brunetta

È ufficiale: Brunetta e Camusso lavoreranno fianco a fianco. A confermarlo è lo stesso presidente dei deputati di Forza Italia, che La Stampa, che aveva anticipato la notizia di un loro incontro, motiva così la improbabile e inattesa svolta: “I nemici dei miei nemici sono miei amici. Sarà anche banale, ma in politica funziona così”. Il nemico, non c’è neanche bisogno di dirlo, è Matteo Renzi.

“Il presidente del Consiglio sta attuando un piano di distruzione del sindacato e di tutti i corpi intermedi che giudico pernicioso, inaccettabile – ha spiegato Renato Brunetta - in quanto vuol azzerare il conflitto fisiologico, la complessità sociale. Perché significa meno democrazia, meno libertà, più autoritarismo e più egemonismo”. Invece, “nella battaglia di opposizione è giusto parlare con tutti, se occorre perfino con il diavolo – ha commentato il deputato Fi - e la Camusso non è certo il diavolo. Tanto più quando viene a discutere un’idea intelligente, su come rinnovare lo Statuto dei lavoratori”.

Brunetta definisce i sindacati “una risorsa collettiva” e una “ricchezza della vita pubblica”. Eppure, nei suoi tre anni e mezzo di ministero, il rapporto con i sindacati è stato tutto tranne che rose e fiori. “Sono una seccatura, lo so bene io. Però i sindacati, anche quando sbagliano, e sbagliano spesso, restano il sale della vita democratica. Discutere con loro è un dovere. Renzi invece vorrebbe interloquire direttamente con i cittadini elettori, cerca il loro voto in cambio di qualche mancia, aumentando il debito. Come faceva a Napoli Achille Lauro, come Peron in Argentina”.

La strategia giusta, ha spiegato il parlamentare Fi, è “il dialogo sociale seguito da Berlusconi e i suoi governi”, “cercando soluzioni di compromesso ai conflitti, a costo di fare un passo indietro”. “Forza Italia era in quella fase il più grande partito operaio italiano – ha continuato -. Se arrivò al 37-38 per cento fu proprio perché inglobava la gran parte dei colletti blu”. Adesso come allora, ha concluso Brunetta, “difendiamo con ben altra storia e ben altre motivazioni le ragioni dei lavoratori, tutti”.

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Commenti all'articolo

  • placidoolivieri

    05 Maggio 2016 - 19:07

    Ma è lo stesso brunetta che fu ministro della funzione pubblica? Se è lui, che nel ruolo di ministro ha cercato di distruggere il Sindacato, ha attaccato i Lavoratori nel peggiore dei modi, vuol dire che ha in mente uno dei suoi piani diabolici contro il prossimo. Spero che i Sindacati lo mandino a quel paese e lo nindirizzino a parlare con renzi visto che sono la stessa cosa.Sono 1 BELLA COPPIA

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  • chimangio

    05 Maggio 2016 - 17:05

    Visto che parla con la Camusso perché non cerca di chiarire il proliferare di cooperative, soprattutto sociali pronte sempre a fallire al bisogno, dove i dipendenti sono pagati a 3/4 euro ora? Di quale contratto beneficiano? E come mai nessuno si occupa di indagare e regolarizzare l'esistenza, la funzionalità, la correttezza e l'aspetto fiscale di tutte queste fantasmagoriche cooperative?

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  • Ndpugliese

    05 Maggio 2016 - 16:04

    Non saranno mica entrambi ubriachi!?!?

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  • begeca

    05 Maggio 2016 - 14:02

    si è dimenticato che Berlusconi voleva fare quello che sta facendo Renzi, per me Renzi sta attuando il programma di Berlusconi

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