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Questione morale

Rosy Bindi, attacco finale a Renzi: ecco chi sono i corrotti del Pd

Rosy Bindi, attacco finale a Renzi: ecco chi sono i corrotti del Pd

"Il Pd che in questo momento gestisce a tutti i livelli di governo un grande potere, deve porsi il problema della rettitudine morale e della correttezza dei comportamenti degli amministratori. Nessuna forza politica però può sventolate la bandiera con la scritta siamo incontaminati, dalla vicenda del sindaco dei 5Stelle di Livorno, Filippo Nogarin, ai numerosi casi nel mio partito, per non parlare di Forza Italia e del centrodestra". Rosy Bindi, presidente della Commissione Antimafia, parla in una intervista a Repubblica e non risparmia critiche al suo partito: "Il Pd deve dire a viso aperto: noi non vogliamo i voti della mafia. A Platì, dove abbiamo rinunciato alla battaglia e dove si candideranno persone che furono responsabili dello scioglimento del comune, dobbiamo imparare la lezione. Non basta la generosità di una giovane donna, magari inesperta e esposta a rischi. Bisogna ricostruire le comunità politiche. In Calabria dovremmo comportarci come i missionari, radicarci nelle comunità sofferenti, condividere i problemi, anche la paura, e trovare strade di riscatto".

La Bindi ammette che ci sia anche una Antimafia infiltrata dalla mafia: "Qualche volta lo è, ma altre usa metodi che servono a conquistare pezzi di potere, prestigio, carriere. L'impegno antimafia va ripulito dalle scorie ma va rilanciato". Il Pd, conclude la Bindi, "per non sentirsi assediato" dalla magistratura "ha una strada sola: arrivare prima dei magistrati. La magistratura non si sostituisca alla politica, ma questa non insegua il principio di impunità".

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Commenti all'articolo

  • begeca

    09 Maggio 2016 - 14:02

    basta non candidare le persone indagate è cosi difficile

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  • garlev

    09 Maggio 2016 - 09:09

    da noi si dice fare la Giulia e la Giovanna cioè fare delle critiche per poi comportarsi come si vuole, un modo per dimostrare auting e continuare a far quello che si è sempre fatto, alla fine, anche dopo scontri diretti e pareri diversi si ritrovano nella votazione della fiducia, insomma.... a 2 facce come.... la Giulia e la Giovanna

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  • gescon

    08 Maggio 2016 - 20:08

    Ma non erano la schiuma dell'onestà. ?

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  • Anna 17

    Anna 17

    08 Maggio 2016 - 20:08

    Impensabile che uno spenda cifre ingenti per farsi eleggere, senza avere la certezza di riuscire a rubare almeno il triplo di quanto speso. Quindi non meravigliamoci se i politici rubano, è il loro fine vero. Chi lo nega è un ipocrita. Falsa come la Bindi, poi, si vanta d'essere vergine, poveretta, forse fisicamente, ma moralmente sembra una professionista di bordelli turchi.

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