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Transessuali, ex gieffine e soubrette: tutti i "nuovi mostri" delle liste

Transessuali, ex gieffine e soubrette: tutti i "nuovi mostri" delle liste

Per Luigi De Magistris, sindaco di Napoli che punta alla riconferma, si schierano in lista le socie di Atn, associazione Transnapoli. Ben sette transessuali in rappresentanza del mondo Lgbt dove l' ex pm sa di godere di un largo consenso. Soddisfatta la leader del gruppo, Loredana Rossi: «È il risultato del nostro percorso iniziato dieci anni fa». Nel capoluogo partenopeo i femminielli non sono pochi, hanno uno storico radicamento sociale e culturale, organizzano ogni anno Miss Trans e lottano contro le ingiustizie e l' omofobia. In più il Comune è per la «piena cittadinanza delle transessuali a Napoli», quindi tutte con Giggino. 

Fiutata l' aria, il candidato sindaco del Partito democratico a Roma, Roberto Giachetti, ha pensato bene di accogliere tra i suoi sostenitori Alessandro Campanella detta Alessia Rossini, schierata nella lista "Una Rosa per Roma", Laici civici socialisti guidata dal giornalista Aldo Forbice. Mora, occhi blu, capelli lughi, Alessia nata Alessandro è la «presidentessa» del centralissimo club privé Bad Romance il cui sito recita: «Ci ama chi ama l' intimità trasgressiva». Coppie scambiste e libertine sono le benvenute, possono accedere solo 4 o 5 single per sera, «atmosfera unica». Insomma, Vladimir Luxuria ha fatto scuola e a questo giro Mario Adinolfi, aspirante sindaco con "Il Popolo della famiglia" che vuole «estirpare il male e l' ideologia gender», sembra quasi una mosca bianca.

La truppa in sostegno di Giachetti è molto variegata. Si va da Maria Fida Moro, figlia di Aldo, a Piera Levi Montalcini, nipote del premio Nobel. Da Paola Concia, ex parlamentare e nota attivista Lgbt, che ha sposato in Germania la sua Ricarda, alla nuotatrice Alessia Filippi, a Guido Barendson a Mina Welby. Tra i comici c' è il verde Giobbe Covatta, già in Campidoglio con Veltroni, per l' Idv rispunta Daniela Martani, hostess di Alitalia (che poi l' ha lasciata a terra), concorrente del Grande Fratello, ora impegnata per portare avanti la sua battaglia vegana: «Amo gli animali e non li mangio». Infatti nei manifesti è ritratta con il suo cane.

Ma anche Alfio Marchini risponde con i vip. «Roma popolare», una delle liste che lo sostengono, punta a piazzare in consiglio comunale Roberta Beta, in tv nella prima edizione del Gf e oggi conduttrice radiofonica. Capolista per Forza Italia è Alessandra Mussolini, a cui Giorgia Meloni risponde con la sorella Rachele, ma se apriamo il capitolo delle parentele non si finisce più visto che nella Capitale sono in corsa anche il nipote di Aldo Biscardi (in corsa con Storace per Marchini), Simon Cossutta figlio di Maura e nipote di Armando, Giuseppe Cossiga, erede del picconatore, Federico Bracconeri (figlio di Fabrizio della Terza C) e molti altri.
Ex star della tv anche a Milano dove Fratelli d' Italia candida la bionda Simona Tagli che dovrà portare voti a Stefano Parisi, a Roma si risponde con Luciano Cannito, tra i coreografi di Amici di Maria De Filippi e Turchese Baracchi, opinionista di Forum. Immancabile, poi, il «re della notte» Massimo Marino, attore volto noto per i nottambuli che fanno zapping sui canali locali. Suo lo slogan: «Bella fraté, a frappè!», è in corsa con Assotutela di Michel Emi Maritato che candida anche «la donna gigante», alta oltre due metri. In corsa anche il nuovo «Spartaco», Dario Di Francesco, che promette di guidare la rivolta dei nuovi schiavi. E si prosegue con i 15 municipi.

A Bologna è stato un caso lo svarione sui manifesti elettorali di Giulia Di Girolamo, candidata Pd in consiglio comunale: ha sbagliato la data del voto. A Torino ci sono 18 candidati alla poltrona di primo cittadini e ben 38 liste tra grillini, Amici a quattro zampe, Forza Toro, Comitato Disoccupati esodati, Movimento Italiano Difesa Automobilisti, Pensionati e Abrogazione. A Roma, considerata la divisione nel centrodestra e il caos dilagante, il partito Real democratico, guidato da Massimo Arsetti, ha deciso, a malincuore, di non presentare la lista: «Noi almeno avremo la coscienza tranquilla». Il critco d' arte Vittorio Sgarbi ha annunciato su Fb che si candida sindaco di Pisticci, in provincia di Matera. Ma sarà vero?

di Brunella Bolloli

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Commenti all'articolo

  • direttoreemilio

    04 Giugno 2016 - 15:03

    nel centralissimo club privé Bad Romance, dove bazzicano molti deputati e senatori amanti di sesso con tranz alla marrazzo, dove i trans non sono operati e glielo danno duro pure al cliente politico

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  • filen

    filen

    08 Maggio 2016 - 14:02

    Povera italietta allo sbando

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  • volpedeldeserto

    volpedeldeserto

    08 Maggio 2016 - 13:01

    Ma che c...o scrivete, Renzi ha assunto un finocchi

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  • roberto19

    roberto19

    08 Maggio 2016 - 13:01

    Se non fosse una cosa seria ci sarebbe da ridere. Di una "democrazia" di questa fatta non ne ha bisogno nessuno. La cosa interessante sarebbe capire ( una volta per tutte, seriamente e senza interessi di partito) il motivo che ha portato la politica ha recitare queste farse, ma per il momento non mi pare ci siano possibilità. Ci vorrebbe un diverso capo comico!

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