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Giustizia e politica

Lo stop del Csm: "Le toghe non intervengano nella campagna sui rederendum"

Lo stop del Csm: "Le toghe non intervengano nella campagna sui rederendum"

 Il vice presidente del Csm Giovanni Legnini, intervistato da Maria Latella, sulla partecipazione di magistrati alla campagna sul referendum costituzionale, ha affermato che un magistrato non può partecipare attivamente alle campagne politiche. "Esiste il diritto del magistrato a esprimere un’opinione su referendum o riforme, ma c’è un divieto a partecipare alle campagne politiche. Il referendum costituzionale, secondo il procuratore Spataro, non è competizione politica, ma ha a che fare con la Costituzione. Io su questo sarei più cauto. I partiti hanno approvato quella riforma, e le correnti della magistratura potrebbero trovarsi al fianco dei partiti nella competizione elettorale".

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Commenti all'articolo

  • TOMMA

    09 Maggio 2016 - 14:02

    Come capire le cose al volo: dopo averle sentite inutilmente per vent'anni.

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  • encol

    09 Maggio 2016 - 13:01

    La giustizia ha come simbolo la bilancia ma qui la bilancia è andata a farsi benedire da un bel pezzo. Durante il periodo in cui governava la destra era tutto lecito. Mah, saranno scherzi della vecchiaia?

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  • Garrotato

    09 Maggio 2016 - 09:09

    "Giovanni Legnini... ha affermato che un magistrato non può partecipare attivamente alle campagne politiche". Un magistrato può emettere delle sentenze oscene per favorire una parte politica, è di fatto un impunito cronico e un superstipendiato ingiustificato. Però niente "campagne politiche". Legnini, è sicuro di star bene?

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